Melito, una domenica da campioni: con il Trofeo CX del Sud il ricordo di Vittorio diventa futuro

di Silver Mele

Dalla prima tappa del Trofeo CX del Sud alle sfide dei Giovanissimi, una domenica di agonismo e partecipazione ha riunito il movimento ciclistico campano. Jacopo Caggianelli, Oscar Carrer, Lorenzo Carlo e Antonio Lavieri firmano i successi più attesi. Ma il traguardo più importante è quello raggiunto da una comunità che ha saputo ritrovarsi attorno alla bicicletta, alla memoria e ai valori dello sport.

A Melito la bicicletta ha attraversato la città molto più di quanto faccia un gruppo di corridori lanciato verso il traguardo. Ha messo insieme generazioni, società sportive, famiglie, istituzioni, scuole e volontari, restituendo allo sport la sua dimensione più autentica: quella di un’esperienza condivisa, capace di lasciare qualcosa anche quando le classifiche sono archiviate e il villaggio torna alla normalità.

Domenica 18 ottobre, Pedalando verso il futuro… in giro con Vittorio ha trasformato una manifestazione ciclistica in una grande festa popolare. Nel cuore di una città densamente abitata, l’organizzazione guidata da Rosario Avolio ha saputo costruire un appuntamento che ha offerto spazio all’agonismo, all’inclusione e all’educazione ambientale. Soprattutto, ha dato continuità alla memoria di Vittorio Avolio, imprenditore originario di Piscinola e profondamente legato alla bicicletta, la cui passione continua a vivere nell’impegno della famiglia e dei Cavalieri di Melito.

È questo il significato più profondo della giornata: trasformare un affetto privato in un patrimonio aperto alla comunità, senza rinunciare alla qualità sportiva e all’ambizione di costruire qualcosa che duri nel tempo.

Caggianelli, Carrer, Carlo e Lavieri: il mattino dei protagonisti

La prima parte della manifestazione ha portato in scena il ciclocross giovanile e le gare agonistiche, con la prima tappa del Trofeo CX del Sud e le prove Top Class riservate a Esordienti e Allievi. Un programma intenso, nel quale i risultati hanno premiato atleti e squadre capaci di interpretare al meglio percorsi e distanze.

Tra gli Esordienti, sui 12 chilometri, il più veloce è stato Jacopo Caggianelli della Fusion Bike, davanti a Enrico Paolo Ciccarese della Leo Constructions e Guido Antonio De Luca della Belvedere-Ciclone. Nella prova femminile, Martina Giuliese, anch’ella della Fusion Bike, ha chiuso al quattordicesimo posto assoluto, precedendo la maddalonese Emanuela Sferragatta dell’Aurunci Cycling Team.

Tra gli Allievi è arrivata un’altra affermazione del Team Cesaro Neri-Lucchini grazie a Oscar Carrer, primo sui 12 chilometri in 27’48”, alla media di 26,667 km/h. Alle sue spalle Pasquale Cianni della D’Amico Bike e Pasquale Campana della Loko Bikers.

La prova Juniores, sviluppata su 22 chilometri, ha premiato Lorenzo Carlo dell’Aurunci Cycling, capace di completare la gara in poco meno di quaranta minuti, superando i 33 km/h di media. Secondo Marco Santarsiero del Ciclo Team Valnoce, terzo Luigi Carrer della Fusion Bike. Tra le ragazze, successo di Immacolata Aurora Falabella della D’Amico Bike School, davanti a Cristina Eleonora Valluzzi della Loko Bikers e Veronica Improta della Federal Team Bike.

A chiudere la mattinata è stata la gara Open sui 34 chilometri. Antonio Lavieri della Loko Bikers ha imposto il proprio ritmo fino all’arrivo in solitaria, fermando il cronometro a 58’45” e facendo registrare una media di 35,127 km/h. Secondo Antonio Giovanni Carlomagno del Team Bikers Viggiano, terzo Piergianni Cautela, compagno di squadra del vincitore.

Quattro nomi in evidenza, quattro successi costruiti sul campo. Ma il valore della giornata si è misurato anche nella partecipazione delle società, nella presenza dei giovani e nella capacità di offrire a categorie diverse uno spazio agonistico organizzato e riconoscibile.

Il pomeriggio appartiene ai Giovanissimi

Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata sui più piccoli, protagonisti delle prove di Short Track. Gare che hanno restituito il volto più spontaneo del ciclismo, fatto di entusiasmo, coraggio e prime esperienze di confronto.

Tra i G1 hanno festeggiato Giuseppe Sicignano del Team Giuseppe Bike e Anna Balzano del Team Andrea Esposito. Nei G2 vittoria di Domenico Sabatino del Team Giuseppe Bike, davanti a Francesco Iaquinto del Teambike Moiano; tra le ragazze si è imposta Rebecca Pucciariello della Valva Cycling.

Nei G3 successo di Mirko Tammaccaro dell’Amicisuperski, davanti a Mario Cardamone dello Stregone Volante. Le partenze di G4 e G5 hanno premiato Ivan Iaquinto del Teambike Moiano, primo tra i G4 davanti al compagno Domenico Massaro e a Saveriomaria Gaudino del Team Cesaro Neri-Lucchini. Nella stessa categoria femminile vittoria di Carmela De Maio del Team Andrea Esposito.

Tra i G5, Leonardo Giannatiempo dell’Amicisuperski ha preceduto il compagno Adriano Ruggiero, mentre Luciana Verbena del Ciclo Team Valnoce ha conquistato la prova femminile davanti a Myriam Nigro dello Stregone Volante.

La batteria dei G6 ha regalato un’esultanza destinata a strappare sorrisi: Giovanni Sicignano del Team Giuseppe Bike ha tagliato il traguardo in solitaria mimando il gesto di Tadej Pogačar. Alle sue spalle Simone Garofalo di Napoli Pedala.

Sono immagini che spiegano perché investire nel ciclismo giovanile significhi guardare oltre il risultato immediato. Per questi ragazzi ogni gara è una scoperta: imparano a rispettare gli avversari, a misurarsi con le proprie capacità, ad accettare la fatica e a riconoscere il valore del gruppo.

Il vero traguardo è una città che partecipa

La forza di Pedalando verso il futuro è stata la capacità di andare oltre le competizioni. Il villaggio, le attività collaterali, la presenza delle famiglie e il coinvolgimento dei ragazzi del Centro Pastorale Credici hanno dato forma a una manifestazione nella quale lo sport ha incontrato la solidarietà e l’inclusione.

Il progetto scolastico Immagina la tua città – Melito ha aggiunto una prospettiva particolarmente significativa: invitare gli studenti a raccontare la città che vorrebbero abitare, stimolando una riflessione sulla mobilità, sull’ambiente e sulla qualità della vita. La ciclopedalata ecologica ha completato questo percorso, richiamando il valore della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile e occasione di incontro.

A rendere ancora più coinvolgente la giornata sono stati gli ospiti speciali Raffaele Lello Illiano, pluricampione ed ex professionista, e Ciro Cesarino, protagonista di una spettacolare esibizione BMX. Esperienza e spettacolo hanno offerto al pubblico due modi diversi di raccontare la stessa passione.

L’organizzazione ha coinvolto Napoli Pedala, i Cavalieri di Melito e Mtbonline, insieme alle realtà sportive e associative che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Una rete di collaborazione che dimostra quanto le manifestazioni possano diventare occasioni di crescita quando agonismo, partecipazione e territorio procedono nella stessa direzione.

Rosario Avolio: la fatica di organizzare, la gioia di riuscirci

A manifestazione conclusa, Rosario Avolio ha affidato alla propria testimonianza la soddisfazione per una giornata che gli è rimasta nel cuore. Nel suo bilancio c’è la gratitudine verso chi ha creduto nel progetto, ma anche la consapevolezza del lavoro necessario per trasformare un’idea in un appuntamento capace di coinvolgere un’intera comunità.

Il suo ringraziamento personale a chi ha lavorato dietro le quinte racconta una parte dello sport che raramente conquista le classifiche: telefonate, preparativi, imprevisti, responsabilità, ore sottratte al riposo e la necessità di tenere insieme tante persone diverse. Avolio ha voluto riconoscere anche il proprio impegno, quello di chi ha continuato a crederci nonostante le difficoltà.

È una riflessione che merita attenzione. Le manifestazioni non nascono per caso e il loro successo non si esaurisce nel numero dei partecipanti o nella qualità delle gare. Servono competenza, collaborazione e una motivazione capace di resistere alle difficoltà. Nel caso di Rosario, a tutto questo si aggiunge il desiderio di onorare il padre Vittorio attraverso una giornata piena di vita, con bambini, famiglie e atleti al centro della scena.

Una comunità da ringraziare, una strada da continuare

Il successo di Melito porta la firma di una squadra numerosa. A partire dagli sponsor, Avolio ha ringraziato i parroci Antonio e Carmine e tutto il gruppo del Centro Pastorale Credici, per la disponibilità e il sostegno; la sindaca Dominique Pellecchia, l’assessore Lello Caiazza, Maria Rita Papa e l’intero Comando di Polizia Municipale, per la vicinanza e la collaborazione istituzionale.

Un riconoscimento particolare è andato ai Cavalieri di Melito, a Salvatore Marrone, il «Bomber», e a Salvatore Marrone di Salumi Varmas. Grazie anche ai collaboratori coordinati da Pasquale Ramaglia e ai volontari diretti da Agostino Capozzi, il cui impegno ha contribuito concretamente alla riuscita della manifestazione.

Un posto importante nei ringraziamenti è stato riservato alle scuole e alle professoresse Amelia Ronga, Anna Tammaro, Tina Di Maro e Rosa Cerqua, per aver coinvolto gli studenti e dato sostanza al progetto educativo.

Per le gare, Avolio ha ringraziato Raffaele Lello Illiano e Ciro Cesarino, protagonisti delle esibizioni speciali, e Pietro Amelia della Federciclismo Campania, per il supporto tecnico e la professionalità. Un ringraziamento anche a Enrico Pellino e Gianni Mauriello del CSI, per la collaborazione e il sostegno al Campionato Regionale CSI.

Un abbraccio particolare è stato rivolto a Luca Simeone e Antonio Tempesta di Napoli Pedala, compagni di un percorso condiviso per promuovere il ciclismo e lo sport sul territorio.

Il grazie finale di Avolio è stato rivolto agli atleti, alle famiglie, agli sponsor, ai collaboratori e a chiunque abbia contribuito, anche con un piccolo gesto. Senza dimenticare chi ha creduto nell’iniziativa quando era ancora un progetto da costruire.

Melito ha dimostrato che la bicicletta può essere competizione, educazione, inclusione e memoria. I vincitori hanno scritto il proprio nome nelle classifiche; i bambini hanno regalato alla giornata la promessa delle nuove generazioni; gli organizzatori hanno raccolto la soddisfazione di aver portato a termine una sfida impegnativa.

Per Vittorio Avolio, Rosario ha voluto regalare alla città una giornata di sport e partecipazione. Il risultato è stato molto più di una manifestazione ben riuscita: è stata la prova che una passione personale, quando incontra la disponibilità degli altri, può diventare un bene comune.

Pedalare verso il futuro, a Melito, significa proprio questo: custodire ciò che si ama e trasformarlo in un’opportunità per tutti.