di Oscar De Simone
Ci sarà domani l’incidente probatorio sul caso della morte del piccolo Domenico Caliendo, deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore andato male e che vede 7 indagati. Sempre domani poi, ci sarà l’autopsia sul corpicino come rende noto l’avvocato Francesco Petruzzi che ricorda come l’obiettivo resti quello di ottenere il dissequestro della salma. Tra l’altro i funerali si terranno Mercoledì alle 15:30 nella cattedrale di Nola. Alle esequie potrebbe prendere parte anche la premier Giorgia Meloni – compatibilmente con gli impegni istituzionali – che ha mantenuto costantemente i contatti con la mamma di Domenico, Patrizia Mercolino. Intanto l’incidente probatorio sarà volto a chiarire diversi aspetti clinici della vicenda e che sono legati alla fase del trapianto. Secondo la difesa dei genitori bisognerà stabilire se fosse stata disponibile un’alternativa terapeutica che avrebbe consentito di mantenere il bambino in condizioni tali da renderlo trapiantabile quando si sarebbe reso disponibile un secondo organo compatibile. I consulenti quindi saranno impegnati a far luce anche all’eventuale lesione del ventricolo sinistro, insieme all’esatto orario del clampaggio aortico e alla sequenza delle operazioni in sala operatoria, in particolare se l’aorta sia stata chiusa con una pinza, prima dell’arrivo del contenitore con il cuore proveniente da Bolzano. Ulteriori chiarimenti sono chiesti poi dalla famiglia anche sulla cartella anestesiologica, che secondo l’avvocato Petruzzi, non sarebbe stata ancora trasmessa. A fronte delle nomine del medico legale Luca Scognamiglio, della consulente anestesiologica D’Amico e dell’anatomo-patologo Iacobelli, è stato conferito l’incarico al cardiochirurgo Gianni Davide Angelini, professore emerito alla University of Bristol e fondatore del Bristol Heart Institute












