Monaldi, la denuncia del personale di sala operatoria: “Clima tossico e intimidatorio”

Infermieri, OSS e tecnici segnalano comportamenti aggressivi e criticità organizzative nella cardiochirurgia pediatrica. La direzione ospedaliera avvia un procedimento disciplinare, mentre la Procura di Napoli indaga.

Un clima lavorativo definito “tossico e intimidatorio”, con episodi di aggressività verbale e tensioni quotidiane all’interno della sala operatoria. È la denuncia messa nero su bianco da infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici del blocco operatorio dell’Ospedale Monaldi, uno dei principali presidi dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.

Il personale ha inviato una lettera alla direzione sanitaria per segnalare una situazione che, secondo quanto riportato nella missiva, si trascinerebbe da tempo e che avrebbe finito per incidere non solo sul benessere degli operatori, ma anche sulla serenità necessaria per garantire l’assistenza ai pazienti.

La lettera del personale

Nella segnalazione si parla di urla, atteggiamenti aggressivi e umiliazioni verbali attribuiti al cardiochirurgo Guido Oppido, comportamenti che gli operatori definiscono sistematici e difficili da sostenere nel contesto di un reparto ad altissima complessità come la cardiochirurgia pediatrica.

Secondo quanto riportato nel documento, il clima di tensione avrebbe avuto ripercussioni sul lavoro quotidiano in sala operatoria, dove coordinazione, comunicazione e fiducia reciproca rappresentano elementi fondamentali.

Le criticità organizzative segnalate

Oltre agli aspetti legati ai rapporti professionali, nella lettera vengono evidenziate anche altre problematiche organizzative. Tra queste:

  • comunicazione insufficiente sui protocolli chirurgici,

  • assenza di liste operatorie chiare e strutturate,

  • tempi di attesa giudicati ingiustificati per alcune procedure.

Elementi che, secondo il personale sanitario, renderebbero ancora più complesso il lavoro in un reparto già caratterizzato da interventi delicati e da elevata pressione clinica.

Il procedimento disciplinare e l’indagine

La direzione dell’ospedale ha spiegato di aver preso in considerazione immediatamente la segnalazione, ritenendola rilevante. La lettera è stata inserita nel procedimento disciplinare aperto nei confronti del medico, procedimento che ha portato alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio in attesa degli sviluppi giudiziari.

Parallelamente la Procura di Napoli ha aperto un’indagine: oltre al cardiochirurgo risultano iscritti nel registro degli indagati anche altre sei persone.

Un reparto delicato

Il Ospedale Monaldi è uno dei principali centri regionali per cardiologia e cardiochirurgia, con reparti altamente specializzati e un ruolo di riferimento anche per le patologie cardiache pediatriche.

Proprio per la delicatezza degli interventi e la complessità dei casi trattati, il funzionamento della sala operatoria richiede un clima professionale stabile e una collaborazione costante tra tutte le figure coinvolte.

La vicenda ora passa alle valutazioni disciplinari e agli accertamenti della magistratura, mentre all’interno dell’ospedale resta alta l’attenzione su una situazione che il personale sanitario ha deciso di portare alla luce.