Movida, a Napoli locali aperti fino alle 3 il sabato: stretta in cinque Municipalità

La movida napoletana cambia orari, ma non in tutta la città allo stesso modo. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato una nuova ordinanza che, per un mese, da venerdì e fino al 16 novembre, disciplina la chiusura dei locali e la vendita di bevande nelle aree più interessate dalla vita notturna.

La novità è che il provvedimento riguarda cinque Municipalità e una serie di strade individuate dalla Polizia locale, con regole che si applicheranno soltanto nelle zone indicate. Rispetto alle scorse ordinanze, gli orari sono più ampi. Per esempio dalla domenica al giovedì i locali dovranno chiudere entro l’una di notte, il venerdì entro le 2 e il sabato entro le 3.  Non è prevista mezz’ora di tolleranza. Anche le operazioni di riordino e pulizia dovranno terminare entro l’orario fissato. Dalla mezzanotte alle 6 del mattino è inoltre vietata la vendita di bevande alcoliche da asporto nelle aree interessate.

La nuova ordinanza a macchia di leopardo

Il provvedimento interessa le Municipalità I, II, III, V e X.  Come vedete dalle immagini sono state allegate all’ordinanza anche cinque mappe delle zone della città di Napoli lungo le quali è segnalato il perimetro di attuazione della nuova ordinanza, in pratica la zona evidenziata in rosso.

A Chiaia sono coinvolti il quadrilatero dei baretti, via Santa Caterina a Chiaia, via Filangieri, piazza San Luigi e via Francesco Petrarca. Nel centro storico rientrano via Bellini, via Carlo Doria e via Micco Spadaro, oltre alle aree indicate per i Quartieri Spagnoli e il Centro Storico Antico.

Al Vomero le regole riguardano piazza Vanvitelli, via Scarlatti, via Luca Giordano, via Aniello Falcone e alcuni tratti di via Alvino e via Merliani. Altri punti interessati sono viale dei Pini e viale dei Tigli, mentre a Fuorigrotta e Bagnoli sono indicate via G.B. Marino, via Lepanto e via Cariteo.

La formula è quindi quella di una stretta a macchia di leopardo: non un unico orario per tutta Napoli, ma regole circoscritte alle strade individuate dall’amministrazione sulla base delle segnalazioni dei residenti e delle relazioni della Polizia locale.

La nota di Palazzo San Giacomo

Il Comune spiega che il provvedimento nasce dall’esigenza di tenere insieme l’attività economica dei locali e il diritto dei residenti alla tranquillità e al riposo. Il percorso che ha portato alla firma ha coinvolto residenti, esercenti e associazioni di categoria. Alla fine del mese di sperimentazione, l’amministrazione potrà valutare l’impatto delle misure e decidere se modificarle o prorogarle. Le violazioni saranno punite con multe da 25 a 500 euro. In caso di recidiva è prevista la sospensione dell’attività da uno a 30 giorni; nei casi più gravi può arrivare anche la revoca dell’autorizzazione. Alla fine del mese di sperimentazione, l’amministrazione potrà valutare l’impatto delle misure e decidere se modificarle o prorogarle.