La movida cambia orari, ma non cambia il copione: commercianti soddisfatti, residenti sul piede di guerra e il Comune ancora una volta stretto tra il diritto al riposo e gli interessi della notte.
La nuova ordinanza non c’è ancora, ma la strada è ormai segnata. La giunta Manfredi vuole uniformare regole e orari nelle principali zone del by night: Quartieri Spagnoli, Centro storico, Chiaia, Vomero e Bagnoli. Fino al 6 agosto commercianti, associazioni e cittadini potranno presentare osservazioni e proposte di modifica. Poi il provvedimento dovrebbe entrare in vigore già ad agosto.
Le nuove regole
Lo schema sposta a mezzanotte il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche. I locali dovranno chiudere all’una dalla domenica al giovedì, alle due il venerdì e alle tre il sabato, con trenta minuti di tolleranza per completare le operazioni di chiusura. Nessuna attività potrà riaprire prima delle sei del mattino.
Soddisfazione per Confcommercio
Per Palazzo San Giacomo l’obiettivo è trovare un equilibrio tra attività economiche, uso degli spazi pubblici e diritto al riposo. Per Confcommercio, invece, il passo avanti è già evidente. Il presidente Massimo Di Porzio chiede ora che vengano cancellate le ordinanze più restrittive ancora in vigore in alcune zone della città.
Dall’altra parte la reazione è durissima
I comitati dei residenti parlano di un provvedimento inutile e sono pronti a tornare davanti ai giudici. Caterina Rodinò, presidente di Chiaia Viva e Vivibile, denuncia il rischio di lasciare migliaia di persone in strada fino a notte fonda, tra alcol, schiamazzi e livelli di rumore insostenibili. E ricorda che il Tar, proprio su Chiaia, si è già espresso in modo più rigido.
Ancora più netto Gennaro Esposito, presidente del Comitato per la vivibilità cittadina: “Questo schema non serve a niente. Il divieto di asporto da mezzanotte è assurdo”. La stessa rabbia arriva da Cisterna dell’Olio, dove i residenti hanno già trascinato il Comune in tribunale. Per loro, allungare gli orari significa non risolvere nulla: bambini, anziani, disabili e lavoratori continueranno a fare i conti con notti senza sonno.











