E’ grande Italia: ad Atene Musetti sfida il talento di Korda, per Sonego a Metz c’è il “sommozzatore” Norrie

E’ il miglior anticipo delle Finals torinesi che potesse esserci per i colori italiani. Lorenzo Musetti resta in corsa per l’ultimo posto utile all’ombra della Mole, che sarebbe peraltro nello stesso Gruppo Borg di cui è capofila Jannik Sinner. Il carrarino ha vinto agilmente ieri il match con il francese Alexander Muller e affronterà in serata Sebastian Korda, nella semifinale dell’ATP 250 di Atene.

I precedenti

Musetti e Korda si sono incontrati quattro volte in carriera, dividendosi equamente, e a passo alterno le vittorie. Nel 2021 Lorenzo la spuntò in tre set combattutissimi a Lione, per poi cedere nel Round Robin dell’Intesa San Paolo Next Gen. Nel 2022 ancora avanti l’azzurro con il successo in due set a Madrid, pochi mesi prima di cedere 6-3 7-6 sul cemento indoor di Metz.

Talento predestinato

Sebastian Korda è nato per giocare a tennis. Il papà Petr vinse gli Australian Open 1998, stesso anno in cui fu numero due al mondo, sua madre Regina Rajchrtova, numero 26 WTA, con forza indirizzò il figliolo alla stessa carriera, preferendo che invece le sue due sorelle divenissero campionesse di golf. Dotato di un tennis elegante, veloce, fluido, per il 25enne Sebastian si deve tuttavia ancora una volta scrivere di grandi e rimandate attese. Emulò a livello Juniores il padre vincendo gli Australian Open di categoria nel 2018, per poi esordire col botto al Roland Garros 2020 quando, partito dalle qualificazioni, mise in fila gli scalpi di Seppi, Isner e Martinez prima di arrendersi negli ottavi a Rafa Nadal. Da allora, l’esplosione definitiva è sempre stata rinviata. Alla sopraffina qualità tecnica, accompagnata da una fluidità del gesto che è propria solo dei grandi, non fa seguito la solidità mentale. Questo spiega il fatto che finora il giovane Korda, oggi numero 52 ATP con best ranking 15 nell’agosto 2024, abbia vinto soltanto due titoli nel circuito maggiore. In sintesi il vero problema resta per l’americano la difficoltà di associare tecnica e sensibilità del tocco, oltre all’ottimo servizio, ad una concentrazione che gli consenta di giocare con costanza ad un certo livello. Quindi di assegnare il giusto peso ai punti e giocare su quella base, senza strafare. Malgrado l’ampia premessa il dato di fatto è che Korda, proprio in virtù delle enormi e non ancora sfruttate potenzialità, è un giocatore capace di vincere con chiunque. Musetti lo sa bene e questa sera proverà ad imporre il suo maggiore equilibrio.

Sonego a Metz

In terra francese intanto va in scena la bellissima storia di passione e dedizione per il tennis di Lorenzo Sonego. Il torinese, numero 42 al mondo, si è guadagnato la semifinale al Moselle Open battendo Daniel Altmaier (46 ATP) per 6-4 7-6(6). Già campione nell’edizione 2022 del torneo, Sonego ha vinto la 13esima partita sulle 17 giocate a Metz, e la terza in quest’edizione dopo le vittorie in rimonta su Jan Choinski (126 ATP) e Flavio Cobolli (22 ATP e numero 4 del seeding), centrando così la prima semifinale del 2025.

La sfida a Norrie

Sonego sfiderà oggi Cameron Norrie (27 ATP e numero 7 del tabellone). I due si sono già affrontati tre volte, con due successi per il 30enne britannico, che ha avuto la meglio anche nell’ultimo precedente, giocatosi ad inizio stagione agli ottavi dell’ATP 250 di Hong Kong. Considerando anche il successo del 2024 ad Indian Wells, l’ex numero 8 al mondo è avanti 2-0 nelle sfide sul cemento. Per trovare l’unico successo di Lorenzo bisogna risalire al 2019, in due set sulla terra rossa di Montecarlo.

Norrie il “sommozzatore”

Cameron ha una capacità polmonare impressionante, al punto che una volta un medico gli chiese se per caso fosse un sommozzatore di acque profonde. Non era andato troppo lontano dalla verità: ogni volta che il britannico torna in Texas, gli capita di andare a trovare Davin Bowen, l’assistant coach della Texas Christian University, laddove si è formato il Norrie tennista,  e fare a gara su chi nuota più tempo sott’acqua. Mancino potentissimo, Norrie è noto anche per la sua calma sotto pressione e per giocare colpi più aggressivi colpendo la palla d’anticipo. Ha vinto cinque tornei in singolare nel circuito maggiore, tra cui il Masters 1000 di Indian Wells 2021; il miglior risultato nelle prove del Grande Slam è la semifinale raggiunta a Wimbledon 2022. Per Sonego un avversario difficile, ma anche il test giusto per esaltarne tempra e tremendismo granata, dedito sempre alla battaglia.