Nuovi investimenti per il trasporto pubblico cittadino. Riapre anche la stazione Montesanto dopo tre mesi di lavori
Una svolta per la mobilità sostenibile e per il trasporto pubblico cittadino. La Regione Campania ha stanziato circa 80 milioni di euro di fondi europei destinati al Comune di Napoli per il rinnovo della flotta urbana con mezzi a basso impatto ambientale.
Tram e bus di nuova generazione
La quota più consistente dell’investimento, pari a 57,6 milioni di euro, sarà utilizzata per l’acquisto di 17 nuovi tram destinati alla cosiddetta “linea del mare”. Altri 22 milioni serviranno invece a finanziare l’arrivo di 60 autobus completamente elettrici che entreranno progressivamente in servizio entro la fine dell’anno.
L’obiettivo è rafforzare il trasporto di superficie nelle aree non servite dalla metropolitana, migliorando la qualità del servizio e riducendo al tempo stesso le emissioni inquinanti.
Manfredi: “Più trasporto pubblico e meno impatto ambientale”
Il sindaco Gaetano Manfredi ha evidenziato la collaborazione istituzionale tra Comune e Regione, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel potenziamento della rete urbana attraverso mezzi moderni, efficienti e sostenibili.
L’investimento si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento del trasporto pubblico cittadino, con particolare attenzione alla transizione ecologica e alla riduzione del traffico privato.
Riapre Montesanto dopo 90 giorni
Sul fronte delle infrastrutture arriva anche una buona notizia per i pendolari. Da sabato riaprirà al pubblico la stazione Montesanto della Linea 2 della metropolitana, rimasta chiusa per circa novanta giorni per consentire la sostituzione delle scale mobili e altri interventi di manutenzione.
Un ritorno atteso da migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano uno dei principali nodi di interscambio del sistema ferroviario cittadino.
Disagi per lo sciopero dei trasporti
Si avvia invece alla conclusione lo sciopero generale di 24 ore proclamato da alcune sigle sindacali di base contro precarietà, conflitti internazionali e aumento delle spese militari. A Napoli si sono registrati disagi soprattutto alla Stazione Centrale, con cancellazioni e ritardi che hanno interessato in particolare i treni regionali.
Tra nuovi investimenti, infrastrutture rinnovate e la sfida della mobilità sostenibile, Napoli prova dunque a costruire un sistema di trasporto pubblico più moderno ed efficiente.












