Napoli, animali in piazza e in vacanza: dalla protesta contro la caccia al boom dei viaggi con cani e gatti

Da una parte la piazza che si mobilita contro la caccia, dall’altra le famiglie che non rinunciano a partire con il proprio cane o gatto. A Napoli il rapporto con gli animali è sempre più al centro della vita pubblica e privata: mentre ambientalisti e animalisti protestano contro il disegno di legge del governo Meloni, una ricerca racconta una città che guida l’Italia per numero di proprietari pronti a portare il proprio pet in vacanza.

La protesta in piazza Dante

Questa mattina piazza Dante è stata teatro della manifestazione promossa da Legambiente, Wwf, Lipu e da altre associazioni ambientaliste e animaliste contro il disegno di legge sulla caccia, già approvato alla Camera. Un centinaio di persone ha preso parte al presidio indossando maschere raffiguranti orsi, cinghiali e lepri e mostrando cartelli con slogan come «Cacciatori assassini», «Fermiamoli» e «Caccia uguale morte».

La “legge sparatutto”

Nel mirino dei manifestanti c’è quello che gli oppositori hanno ribattezzato la “legge sparatutto”, perché amplia tempi, luoghi e specie per cui sarà consentita l’attività venatoria. Durante la protesta alcuni attivisti hanno anche inscenato una rappresentazione simbolica: travestiti da cacciatori, hanno inseguito e “colpito” con pistole ad acqua altri manifestanti che impersonavano gli animali selvatici.

Napoli capitale delle vacanze pet friendly

Se una parte della città scende in piazza per difendere la fauna selvatica, un’altra conferma ogni giorno il forte legame con gli animali domestici. A raccontarlo è l’Osservatorio Quattrozampeinfiera Estate 2026, secondo cui Napoli è la città italiana dove si parte di più con il proprio cane o gatto.

L’83% parte con cane o gatto

L’83% dei proprietari napoletani porterà il proprio animale in vacanza, la percentuale più alta del Paese. E anche se il 75,3% dichiara di non aver programmato un budget specifico, le spese dedicate al benessere dell’animale sono ormai una costante: strutture ricettive pet friendly, spiagge attrezzate, trasporti, antiparassitari, toelettatura, accessori contro il caldo e, se necessario, assistenza veterinaria.

Il pet orienta mete e spese

Il 72,4% degli intervistati ammette che la presenza del proprio animale influenza la scelta della destinazione, dell’hotel o della casa vacanze. Tra chi mette in conto una spesa dedicata, il 9,1% prevede di spendere oltre 500 euro, una percentuale superiore a quella registrata nel resto d’Italia. E il 27% dei proprietari afferma di sostenere durante l’estate costi più elevati rispetto agli altri periodi dell’anno.