Tra esplosioni inattese e recuperi lontani, il mercato azzurro gira intorno al centravanti
Il Capodanno, si sa, affida i suoi messaggi alla Befana. E quella che si affaccia sul Napoli ha una scopa lunga fino al 31 gennaio. Perché il mercato riapre e, dalle parti di Castel Volturno, il rebus è uno solo: l’attacco.
Antonio Conte (o chi per lui, ndr se vuoi lo adattiamo) guarda avanti, ma prima bisogna fare spazio. Lorenzo Lucca non ha deluso sul piano dell’impegno, ma il suo impatto con l’ambiente e con il sistema di gioco non è mai stato totale. Tradotto: non si è integrato, e oggi rappresenta più un’uscita che una soluzione.
Situazione diversa, quasi opposta, per Rasmus Højlund, che nel frattempo è esploso, confermando quanto il Napoli avesse visto giusto sul suo potenziale. Ma una crescita individuale non basta a coprire le falle di reparto, soprattutto se Romelu Lukaku resta un’incognita.
Il belga è tornato in gruppo, sì, ma da capitano non giocatore. Il rientro in campo non è imminente: lo stop potrebbe protrarsi per altre tre settimane, un’eternità in un gennaio che chiede risposte immediate.
E allora si balla sulle punte.
Lucca, intanto, ha mercato. E non è un dettaglio. Gli estimatori arrivano dall’Inghilterra, dove i contatti del direttore sportivo Giovanni Manna sono solidi: West Ham e Watford hanno acceso i radar sull’ex Udinese. Una cessione che aprirebbe scenari concreti in entrata.
Il nome che circola con più insistenza è quello di Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino della Roma, 28 anni, fisico, esperienza internazionale e caratteristiche compatibili con il calcio che il Napoli vuole giocare, è oggi ai margini del progetto giallorosso. Le referenze restano ottime, il profilo è pronto, l’operazione non impossibile.
Prima vendere, poi colpire. È la regola non scritta di questo mercato azzurro. E la Befana, stavolta, potrebbe davvero lasciare qualcosa sotto l’albero… anche se l’albero è un centravanti e il regalo va scartato in area di rigore.












