di Oscar De Simone e Alessandra Martino
La violenza ed il sangue sono ancora elementi simbolo del quartiere di Secondigliano. I colpi di pistola esplosi poco dopo la mezzanotte in corso Italia hanno riportato l’area nella spirale della violenza. La strada era ancora affollata quando sono partiti gli spari. In pochi secondi il caos: persone in fuga, serrande abbassate, il silenzio improvviso dopo il panico.
A terra è rimasto Salvatore Marino, ferito dai proiettili e trasportato d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita. Su questa vicenda ora, indagano gli uomini della polizia di stato per chiarire dinamica e movente. In zona, nelle ultime settimane ci sono state stese e tensioni crescenti come due agguati ed un raid incendiario.
Episodi che, sommati, raccontano di equilibri saltati e di una pressione criminale tornata ai livelli più alti. Non a caso si parla apertamente di venti di faida. Nel tentativo di contenere l’escalation, lo Stato prova a rispondere con un’intensificazione dei controlli e operazioni mirate. Proprio in queste ore è stato arrestato il 29enne Stefano Margarita, ritenuto vicino al clan Amato-Pagano. Bloccato in un centro demolizioni in via Casoria, aveva con sé mezzo chilo di cocaina, una pistola calibro 7,65 carica, due fucili e decine di cartucce. Un arsenale che ora sarà analizzato per verificare eventuali collegamenti con i recenti episodi di sangue. Un tassello investigativo importante, ma che non basta a spegnere l’allarme.
Perché a Secondigliano, oggi, più che le risposte, pesano le domande. E soprattutto quella che resta sospesa tra le strade del quartiere: è davvero finita, o è solo l’inizio di una nuova escalation?
Ma ancora, a rincarare la dose in città c’è il caso di piazza Carolina. Quello sembra essere teatro dell’ennesima contrapposizione di bande di ragazzi pronti a tutto per il territorio. Ultima sparatoria, nella notte tra il 31 Marzo ed il 1 Aprile e proprio rispetto a questa vicenda è notizia di oggi il fermo di un 19enne dei Quartieri Spagnoli a cui la procura di Napoli contesta il reato di lesioni aggravate dal metodo mafioso. Intanto proseguono le indagini della polizia, coordinate dalla Dda, per stabilire l’esatta dinamica dei fatti e soprattutto il movente dell’azione che portò anche al ferimento di un 16enne
Un uomo si è costituito in Questura per il ferimento di Salvatore Marino
Si tratta di un familiare della moglie della vittima, fratello di un pregiudicato arrestato soltanto poche ore prima dalla Polizia di Stato per possesso di stupefacenti e armi. Il fratello del presunto responsabile era finito in manette soltanto poche ore prima, nel pomeriggio di ieri; ad arrestarlo, gli agenti del commissariato Secondigliano, con l’accusa di detenzione di circa mezzo chilo di cocaina, due fucili e una pistola provento di furto, trovati all’interno di un’autodemolizione nel vicino quartiere di San Pietro a Patierno; non si esclude, per il momento, che l’arresto e il ferimento possano essere in qualche modo collegati.












