Alla Fondazione Banco di Napoli un confronto concreto su governance partecipata, sviluppo territoriale e nuovi modelli culturali: la città al centro di una trasformazione che va oltre il turismo
Napoli torna al centro del dibattito nazionale sulla cultura come leva di sviluppo. Martedì 21 aprile, alla Fondazione Banco di Napoli, sarà presentato “Cartografie del possibile”, numero speciale della rivista Economia della Cultura, curato da Giovanna Barni.
Un incontro che parte da una domanda chiara: può la cultura diventare davvero motore di crescita senza creare squilibri?
Il volume propone un cambio di paradigma. I modelli tradizionali, basati sulla separazione tra tutela e valorizzazione economica, mostrano oggi tutti i loro limiti: overtourism da un lato, territori marginali dall’altro, comunità spesso escluse dai processi decisionali.
La proposta è diversa: considerare il patrimonio culturale come bene comune, da gestire attraverso modelli partecipati, dove pubblico, privato e cittadini condividono responsabilità e visione.
Napoli diventa così un caso emblematico. Una città che vive tensioni e opportunità, e che può trasformarsi in laboratorio di nuove pratiche di governance culturale.
Al tavolo istituzioni, accademici e operatori: tra gli altri il sindaco Gaetano Manfredi, la vicesindaca Laura Lieto, Vincenzo Maraio e Stefano Consiglio. Un confronto che intreccia urbanistica, economia sociale e politiche pubbliche.
Non solo teoria. Il volume presenta anche strumenti concreti: mappe interattive, modelli operativi e casi studio, pensati per amministratori e comunità.
L’obiettivo è chiaro: superare una cultura estrattiva e costruire ecosistemi capaci di generare valore diffuso.
Perché il futuro della cultura non si misura solo nei numeri dei visitatori, ma nella capacità di produrre equilibrio, partecipazione e sviluppo reale nei territori.











