Accoltellò una penalista sul bus a Napoli: il 39enne si suicida in carcere

 

Antonio Meglio, l’uomo che ha accoltellato una sconosciuta su un bus a Napoli, è morto: Il 39enne si è tolto la vita mentre era piantonato dopo l’aggressione avvenuta sul mezzo pubblico al Vomero. Il gip aveva appena convalidato il fermo e disposto il carcere.

Si chiude con un epilogo drammatico la vicenda dell’aggressione avvenuta pochi giorni fa su un autobus a Napoli. Il 39enne che aveva accoltellato una giovane avvocata a bordo del mezzo pubblico si è tolto la vita in ospedale, dove era ricoverato e piantonato dalle forze dell’ordine.

L’uomo si è suicidato impiccandosi con un lenzuolo nella stanza in cui era sorvegliato. Solo il giorno prima il giudice aveva convalidato il fermo, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.

L’aggressione era avvenuta nel quartiere Vomero, su un autobus affollato. Il 39enne aveva improvvisamente estratto un coltello e colpito la donna, una penalista di 32 anni, ferendola al volto e alle braccia. Attimi di panico tra i passeggeri, mentre l’aggressore la teneva sotto minaccia.

Determinante l’intervento dei carabinieri che, al termine di una trattativa concitata, erano riusciti a bloccare l’uomo e mettere in salvo la vittima, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

La donna, soccorsa e trasportata in ospedale, era stata medicata per le ferite riportate e non è mai stata in pericolo di vita.

La vicenda si chiude ora con il suicidio dell’aggressore, lasciando sgomento tra i testimoni dell’episodio e nel quartiere dove si era consumata la violenza.