Il caldo non molla la presa e nel fine settimana Napoli entrerà nella fascia di massima allerta.
Napoli si prepara alla giornata più difficile di questa nuova ondata di calore. Domani il capoluogo campano sarà tra le 19 città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal Ministero della Salute.
Il caldo estremo non rappresenta un pericolo soltanto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Con l’allerta di livello 3, il rischio riguarda anche giovani e adulti in buone condizioni di salute, soprattutto in caso di esposizione prolungata al sole o di attività fisica nelle ore centrali della giornata.
Cardarelli, accessi in aumento del 15%
I primi effetti delle temperature elevate si avvertono già negli ospedali napoletani. Al Cardarelli gli accessi al pronto soccorso sarebbero aumentati del 15%, con numerosi pazienti arrivati per disidratazione, cali di pressione, malori, difficoltà respiratorie e problemi cardiocircolatori.
La pressione potrebbe crescere ulteriormente nelle prossime ore, quando il caldo raggiungerà il suo picco. L’attenzione dei sanitari è rivolta soprattutto agli anziani, ai malati cronici e alle persone che vivono sole.
Più richieste di soccorso al 118
In aumento anche le chiamate al 118. Le ambulanze sono impegnate soprattutto negli interventi a domicilio per anziani colpiti da malori, persone con patologie cardiache o respiratorie e cittadini rimasti a lungo esposti alle alte temperature.
Il sistema dell’emergenza resta sotto osservazione. Tra i sintomi più frequenti ci sono debolezza improvvisa, vertigini, nausea, crampi, confusione e perdita di coscienza.
Gli anziani pagano il prezzo più alto
I dati esaminati dalla Cabina di regia del Ministero della Salute indicano che, tra il 25 maggio e il 30 giugno, in Italia si è registrato un eccesso medio di mortalità del 3% tra gli over 65.
A essere colpiti sono stati soprattutto gli ultraottantacinquenni, i cosiddetti “grandi anziani”. Una fascia particolarmente vulnerabile, nella quale il caldo può aggravare in poche ore patologie già esistenti.
Le aziende sanitarie e ospedaliere chiedono di rafforzare la rete di assistenza sul territorio, soprattutto per raggiungere chi vive solo e non può contare sull’aiuto di familiari o vicini.
Oltre mille telefonate al numero 1500
Sono già più di mille le chiamate arrivate al 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute per fornire informazioni sulle ondate di calore.
A telefonare sono soprattutto gli over 65. Le richieste riguardano i bollettini sulle temperature, i comportamenti da adottare e i disturbi provocati dal caldo. Nei casi più delicati vengono segnalati problemi cardiocircolatori e situazioni di isolamento o disagio sociale.
Napoli soffoca anche dopo il tramonto
A rendere più pesante la situazione non sono soltanto le temperature diurne. A Napoli l’umidità e il calore accumulato da asfalto ed edifici impediscono alla città di rinfrescarsi anche durante la notte.
Le difficoltà maggiori si registrano nei quartieri più densamente abitati e nelle case prive di climatizzazione o con una ventilazione insufficiente. Per anziani e persone fragili, il mancato calo delle temperature notturne può aumentare il rischio di malori.
Le ore da evitare
La fase più critica è attesa domani, in particolare tra le 11 e le 18. L’invito è a limitare gli spostamenti, bere frequentemente anche senza avvertire sete, evitare alcolici e pasti pesanti e non svolgere attività fisica nelle ore più calde.
Da lunedì le temperature dovrebbero iniziare a diminuire. Prima della tregua, però, Napoli e la Campania dovranno affrontare ancora una giornata di caldo estremo, con ospedali e mezzi di soccorso pronti a reggere l’aumento delle richieste.











