Napoli, occupati altri 4 istituti. Si allarga la protesta degli studenti

L’onda delle proteste studentesche che attraversa l’Europa arriva anche a Napoli, dove le occupazioni delle scuole si moltiplicano nel giro di poche ore.

Sono nove, al momento, gli istituti occupati dai collettivi: dal Tito Lucrezio Caro, dove la mobilitazione è cominciata la scorsa settimana, ai licei Umberto, Genovesi, Mercalli e Sannazaro. Oggi si sono aggiunti Mazzini, Alberti, Serra e Margherita di Savoia. Il riferimento è alle mobilitazioni in corso in Francia e Spagna, dove gli studenti sono scesi in piazza contro le carenze della scuola pubblica e il caro vita. Temi che anche a Napoli si intrecciano con le rivendicazioni sui tagli all’istruzione, l’aumento delle spese militari, il costo dei libri e degli affitti, oltre alle criticità strutturali dei singoli istituti.

Carabinieri al Mazzini

La situazione più tesa al liceo Mazzini, dove la dirigente scolastica aveva chiesto l’intervento preventivo dei carabinieri per impedire l’occupazione. Gli studenti hanno prima inscenato un blocco stradale; dopo l’allontanamento dei militari, sono entrati nell’edificio e hanno dato il via all’assemblea. Alle finestre è comparso uno striscione: “Liceo occupato. Più soldi alla scuola pubblica”. Nei prossimi giorni, in particolare il 24 ottobre è prevista una manifestazione a Castel Volturno contro il progetto di un Cpr, mentre il 30 ottobre gli studenti annunciano l’adesione allo sciopero contro il caro vita e i tagli alla spesa pubblica.