Per il rinnovo del contratto nazionale dei servizi ambientali, poiché a palazzo San Giacomo i conti non tornano, chi paga l’aumento del costo? Noi. Ovvio. Tutti noi. Con l’aumento della Tari. Anche se si stanno ancora facendo i calcoli… Il sindaco Gaetano Manfredi dal palco di Atreju ha detto: «Il nuovo contratto per i lavoratori dell’ambiente porta loro un giusto incremento dello stipendio. Ma anche un incremento per i Comuni nella spesa, che poi finirà nella tassa sulla spazzatura». Ed ecco la richiesta del sindaco e presidente dell’Anci al Governo: «Tutti i cittadini se la prenderanno con i sindaci. Ma noi dobbiamo pagare gli stipendi e quindi serve un aiuto nazionale».
Il tema riguarda tutti, non solo Napoli, è nazionale. Ma da noi sarebbe ancora più grave perché già abbiamo una delle aliquote più alte d’Italia. Il rapporto Cittadinanzattiva spiega bene come la spesa media per famiglia a Napoli è di 496 euro a fronte di una media nazionale da 340 euro. E proprio nell’anno in cui, una volta tanto, il Comune aveva ridotto la tariffa per le famiglie che vivono nelle case più piccole, nonostante un aumento dei costi… cosa che cambierà, a quanto pare, perché bisogna risolvere questo altro grattacapo.
Martedì è stato firmato il nuovo contratto per i lavoratori del settore ambiente con un aumento di 250 euro sul parametro medio, ovvero di 130,07 euro. Poi ci sono 100 euro di una tantum per il primo semestre 2025. Ecco che da San Giacomo si tirano fuori le calcolatrici… per capire quanto inciderà sul costo del servizio l’aumento del contratto per i lavoratori. Solo una volta appurata la cifra totale del costo aggiuntivo del servizio si potrà capire se sarà possibile trovare le coperture evitando una ulteriore stangata sul costo della tassa.
Eppure, in primavera, tutti esultammo all’annuncio della riduzione della tariffa Tari, presi dalle tasse di soggiorno… e alla riscossione con 15mila nuovi contribuenti che erano sfuggiti al fisco. Dunque, una riduzione per le famiglie che occupano appartamenti inferiori a 75 metri quadri – ovvero 200mila famiglie. Ora tutto cambia. Insomma, l’appello di Manfredi, per dare sostegno ai Comuni con la manovra – sarebbe cosa buona e giusta… anche perché per anni abbiamo pagato senza avere servizi… che, almeno adesso, si vedono…












