Influenza, febbre e un primo quarto in salita: poi la Guerri cambia marcia, domina Cantù e si prende due punti che valgono oro nella corsa playoff
Non era una partita come le altre. Era il primo appuntamento dopo Natale, davanti a un’Alcott Arena sold-out, contro una Cantù ambiziosa e con il bisogno di risposte.
La Guerri Napoli le risposte le ha date tutte insieme: intensità, maturità, profondità e personalità. Il risultato finale, 98-86, racconta solo in parte una serata in cui i partenopei hanno imposto la propria legge.
Avvio in salita, poi Napoli prende le misure
Cantù parte fortissimo, Napoli no. Moraschini firma un 9-0 che gela il palazzetto, approfittando di un avvio contratto degli uomini di Magro. Simms perde due palloni sanguinosi, l’inerzia sembra tutta lombarda.
Ma è solo un’illusione.
Mitrou-Long e Simms rompono il ghiaccio, Sneed colpisce dall’arco, El Amin entra dalla panchina con energia e lucidità. I falli di Ballo e Gyliard costringono Brienza a rivedere subito le rotazioni, Napoli prende coraggio e chiude il primo quarto sul 21-21, rimettendo la partita sui binari giusti.
La lunga pausa che cambia il match
Il momento chiave arriva all’inizio del secondo quarto: Basile si appende al ferro e rompe il canestro. Quaranta minuti di stop, un’interruzione surreale che avrebbe potuto spezzare il ritmo di chiunque.
Alla ripresa, invece, Napoli rientra più feroce.
Bolton e Mitrou-Long mettono a nudo tutte le difficoltà del backcourt di Cantù negli uno contro uno, Green piazza canestri di puro talento dalla media, la difesa alza il livello. Il parziale è devastante: 30-19, e all’intervallo è 51-40 Guerri.
Terzo quarto da squadra matura
Cantù non rientra più davvero in partita. Sotto le plance fatica, dall’arco non trova soluzioni pulite. Napoli, al contrario, gira in dieci uomini: Faggian e Caruso portano minuti solidi, Crosswell e Simms dominano Ajayi, Treier entra con personalità.
Flagg non brilla ma è affidabile, nonostante anche lui alle prese con l’influenza. La Guerri controlla, allunga, respira: 72-57 prima dell’ultimo periodo.
Gestione totale e pubblico in festa
Nel quarto finale Napoli non accelera inutilmente, ma non concede nulla. Ogni tentativo di rientro di Cantù viene respinto con una giocata pesante: Bolton affonda con le penetrazioni, Gyliard e Bortolani segnano solo in garbage time, Ajayi continua la sua serata da incubo.
Mitrou-Long sfiora la tripla doppia (20 punti, 10 assist, 7 rimbalzi) giocando con la febbre, simbolo perfetto di una squadra che non si tira indietro. Alla sirena è 98-86, e l’Alcott Arena può applaudire in piedi.
Due punti che pesano tantissimo
Con questa vittoria Napoli si issa a quota 12 punti, agganciando Trieste e confermandosi ottava, posizione che profuma di playoff. La classifica resta corta, ma la sensazione è chiara: questa Guerri ha trovato continuità, identità e leader.
MVP senza discussioni
Naz Mitrou-Long è il volto della serata: dominante, lucido, trascinatore. Una risposta da campione dopo la prova opaca di Venezia, una prestazione che va oltre i numeri.
Napoli c’è.
E davanti al suo pubblico, fa paura.












