Napoli, sicurezza come a Eindhoven

In occasione della partita Napoli-Eintracht di oggi – allo stadio Maradona sono stati disposti una serie di provvedimenti per garantire la sicurezza in città. Gli stessi adottati ad Eindhoven. Nei giorni scorsi il Prefetto ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti a Francoforte e a quelli residenti nella provincia di Bergamo – i tifosi dell’Atalanta sono gemellati con quelli dell’Eintracht – mentre è stato emesso il divieto di affollamento “nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, per soggetti riconducibili (per abbigliamento, vessilli, slogan, etc.) alla tifoseria dell’Eintracht Francoforte – con l’obiettivo di evitare che eventuali gruppi di tifosi tedeschi arrivati comunque a Napoli possano entrare in contatto con la tifoseria partenopea o con le forze di polizia.

La Questura ha chiesto alle strutture ricettive di segnale la presenza di turisti provenienti da quelle zone, per tenere sotto controllo gli ospiti in città. Memori dei violenti scontri del 2023 nel centro città. Un po’ come accaduto per i tifosi del Napoli a Eindhoven, cui è stato impedito l’accesso allo stadio con relativa espulsione. Il Viminale, inoltre, ha disposto lo scorso 28 ottobre “il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne in ingresso per le giornate di ieri e oggi “.

Infine, è stato istituito il divieto di vendita e somministrazione degli alcolici fino alle 2 di domani sia all’interno dello stadio che nelle zone limitrofe, e di vendita di bevande in bottiglie, lattine, contenitori di vetro, plastica rigida, tetrapak, o qualsiasi altro materiale in alcune zone del centro cittadino.

Chiusa anche la tangenziale all’uscita di Fuorigrotta dalle ore 19.30 di stasera fino a cessate esigenze. Il divieto di vendita dei biglietti e quindi della trasferta a Napoli ha scatenato la rabbia della società tedesca, che aveva chiesto alla UEFA di giocare il match a porte chiuse al Maradona, oppure in campo neutro. Richiesta, ovviamente, non accettata dall’ente calcistico europeo. Ma non poteva essere altrimenti visto quello che accadde. N

Nonostante il divieto di trasferta, circa 300-350 tifosi dell’Eintracht Francoforte furono identificati e scortati dalle autorità a Salerno in treno per poi proseguire verso Napoli, ma altri erano in città. Seicento ultras tedeschi misero a ferro e fuoco il centro cittadino. Arrivarono a Napoli come turisti di un paese Ue e quindi – all’epoca – non potevano essere bloccati.