Nasce la Fondazione Domenico Caliendo: già raccolti 45mila euro per aiutare le famiglie vittime di malasanità

Firmato l’atto costitutivo. La madre Patrizia Mercolino guiderà l’ente nato nel nome del figlio: tra gli obiettivi assistenza legale, sostegno ai familiari e iniziative pubbliche per giustizia e sensibilizzazione.

La promessa fatta a Domenico adesso ha una forma concreta.
Con la firma dell’atto notarile è nata ufficialmente la Fondazione Domenico Caliendo, voluta dalla madre Patrizia Mercolino, che ne assume la presidenza, con l’obiettivo di offrire supporto alle famiglie coinvolte in presunti casi di malasanità.

Subito dopo la costituzione dell’ente, la stessa Mercolino ha affidato all’emozione il senso più profondo dell’iniziativa, ricordando il momento in cui l’idea prese forma accanto al figlio in terapia intensiva. Da quel dolore, oggi, nasce un progetto che punta a trasformare una tragedia privata in un presidio concreto di assistenza e tutela.

La risposta, almeno nelle prime ore, è stata immediata.
Da quando si è cominciato a parlare della fondazione, sono già arrivate numerose donazioni, quasi tutte da privati, per una cifra complessiva di circa 45mila euro.


Assistenza legale e sostegno alle famiglie

La fondazione nasce con una missione precisa: affiancare le famiglie che, oltre al trauma umano, si trovano a fronteggiare anche il peso economico e giudiziario di un’eventuale azione legale.

Come spiegato dal vicepresidente e legale Petruzzi, uno degli obiettivi principali sarà proprio l’assistenza giuridica anche a favore di chi non rientra nei limiti previsti per il gratuito patrocinio. L’idea è quella di offrire un riferimento stabile, un luogo a cui rivolgersi per orientamento, tutela e sostegno in vicende spesso segnate da solitudine e costi difficili da sostenere.

L’ente punta così a diventare non soltanto un simbolo, ma una struttura attiva sul terreno dei diritti.


Sensibilizzazione e raccolta fondi

Accanto all’assistenza legale, la fondazione lavorerà anche sul fronte pubblico, con iniziative dedicate alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi.

Tra gli appuntamenti in fase di organizzazione c’è anche una serata al Teatro San Carlo di Napoli, pensata come momento di partecipazione e di sostegno al progetto.


La decisione della Regione sui trapianti pediatrici

Nel frattempo, sul piano istituzionale, la Giunta Fico ha deliberato il trasferimento delle funzioni tecnico-amministrative del Centro regionale trapianti alla Direzione generale per la tutela della salute della Regione.

Lo stesso provvedimento dispone inoltre la sospensione del programma di trapianto cardiaco pediatrico dell’Azienda ospedaliera dei Colli. L’attività non potrà riprendere fino a quando non sarà verificata, entro 180 giorni, la piena sussistenza delle condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie.

La Direzione generale dovrà poi relazionare sugli esiti dell’attività ispettiva, anche con il coinvolgimento degli uffici ministeriali competenti, per consentire eventuali decisioni successive sulla ripresa del programma.


Tensione tra le famiglie

La giornata è stata segnata anche da un nuovo scontro tra posizioni contrapposte.

Da una parte, i genitori dei 186 bambini cardiopatici curati dal dottor Oppido hanno ribadito il proprio sostegno al medico, definendolo un professionista di altissimo livello e ricordando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Dall’altra resta ferma la linea della famiglia Mercolino-Caliendo, che continua a chiedere verità e responsabilità su quanto accaduto. Un contrasto che conferma quanto la vicenda resti ancora aperta, non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello umano e pubblico.