Neres e l’attesa che vale una stagione: il Napoli si gioca tutto a Milano

Da Castel Volturno filtra una speranza: il brasiliano accelera il recupero in vista dell’Inter. Conte aspetta, perché a San Siro nulla può essere lasciato al caso


C’è una vigilia che pesa più delle altre. Non per il calendario, ma per quello che rappresenta. E ora l’Inter, appunto. E con l’Inter, il bivio. Perché a Milano il Napoli non si presenterà soltanto con una classifica da difendere o da inseguire, ma con un’identità da riaffermare. E in questa attesa sospesa, quasi chirurgica, David Neres è diventato il centro di gravità della settimana.

Il brasiliano, uscito malconcio dalla sfida con la Lazio, è osservato speciale a Castel Volturno. Il piano di recupero è entrato nel vivo da lunedì, scandito da carichi calibrati e sensazioni monitorate giorno per giorno. Non c’è fretta, ma non c’è nemmeno tempo da perdere. Per capire se Neres potrà essere almeno convocato — e magari giocarsi una porzione di partita — servirà attendere tra oggi e domani. È lì che si capirà se la speranza può trasformarsi in possibilità concreta.

La sensazione, però, esiste. Ed è una parola che nel calcio conta quanto una risonanza magnetica. Perché Neres non è solo un esterno offensivo: è l’uomo che rompe gli equilibri, che costringe le difese a scivolare, che apre varchi quando il gioco si fa stretto. A San Siro, contro l’Inter, questo può fare la differenza tra resistere e colpire.

Antonio Conte lo sa. Sa che certe partite non si giocano solo con le gambe migliori, ma con gli uomini giusti. E se Neres non dovesse farcela dall’inizio, la sua sola presenza in panchina cambierebbe comunque lo spartito emotivo della gara. Per il Napoli e per l’Inter.

Intanto, lo staff monitora anche Vergara e Ambrosino, entrambi affaticati e destinati a partire in prestito verso Venezia, mentre arrivano segnali incoraggianti da Sam Beukema, fermo dalla vigilia della Supercoppa di Riyadh per una contusione al piede e ora vicino al rientro. Torna disponibile anche Pasquale Mazzocchi, scontata la squalifica.

Dettagli? No. Tasselli. Perché la sfida di domenica non ammette improvvisazioni. È un big match scudetto, e come tale si prepara: contando i giorni, pesando i muscoli, ascoltando le sensazioni.

A Castel Volturno si lavora in silenzio. A Milano si giocherà molto più di una partita. E Neres, oggi, è il termometro delle ambizioni del Napoli. Se recupera, sarà un segnale. Se no, toccherà a qualcun altro caricarsi il peso. Ma il tempo delle attese sta finendo.