Omicidio Esposito, si scava nella vita privata del 53enne: l’ultimo Whatsapp alle 22:47

di Oscar De Simone

Il giallo dell’omicidio di Luigi “Luca” Esposito va avanti e ora, per fare luce su quanto accaduto, si scava anche nelle chat e nei messaggi Whatsapp. Non solo l’autopsia quindi, che andrà ancora avanti per le indagini istologiche, tossicologia e genetiche, sarà utile a diradare la nebbia che avvolge il caso. Località Cioffi, Eboli, il suo corpo carbonizzato e con fratture multiple sul volto, sulle costole e sul bacino, la sua auto parcheggiata lì vicino e tante, troppe domande. Per questo si scava anche nella sua vita privata e si effettuano ripetuti sopralluoghi. Questi ultimi, finalizzati soprattutto alla ricerca di eventuali materiali contundenti e alla ricerca del cellulare. Altri telefoni però sono stati ritrovata in casa di Esposito, a Fisciano, e da lì verrebbe fuori un ultimo collegamento Whatsapp alle 22:47. Ipotesi che farebbe pensare all’omicidio entro la mezzanotte e che viene supportata anche dai colleghi della redazione a cui, Luca, inviava un messaggio per il commento dei titoli. Proprio sabato, quel messaggio di commenti, non è arrivato. Intanto, le telecamere di sorveglianza della zona del delitto, hanno intercettato la sua Lancia Y intorno alle 23. Ma solo la sua. Nessun’altra auto è stata intercettata e allora la domanda è d’obbligo: come sarebbe arrivato lì il suo assassino? Forse a piedi o proprio con Luca Esposito. Tra l’altro, la chiave della vettura, era nella sua tasca e questo indica il fatto che Luca, ha chiuso lo sportello una volta sceso e forse per avvicinarsi a qualcuno. I suoi documenti però erano a casa: Quindi, Esposito, sarà sceso in fretta e furia? Le indagini, precisiamolo, tengono conto anche della possibile pista dello sversamento illecito di rifiuti. Una laurea in Chimica, una in Scienze e Tecnologie per l’ambiente e territorio e una, più recente, in Lettere. Tutti sapevano che lavorasse per l’Arpac ma, come detto, l’agenzia ha smentito così come l’ordine dei biologi di Campania e Molise. Gli inquirenti, intanto, sembrano sempre più convinti che non si tratti di un omicidio nato nell’ambito della sua professione di giornalista sportivo e per questo si danno tanto da fare per fare luce sulla sua vita privata. Era orfano e aveva due sorelle: Ida e Francesca. Non era sposato o fidanzato ufficialmente ma di più non si può affermare. Le indagini proseguono e intanto la salma resta sequestrata in attesa del completamento degli esami autoptici