Omicidio Esposito, spunta il giallo Arpac: l’Agenzia smentisce ogni rapporto con il giornalista

Il 53enne sosteneva da anni di lavorare per l’ente regionale, ma arriva la presa di posizione ufficiale: “Non risulta alcuna relazione professionale”. Intanto proseguono le indagini sul delitto di Eboli

Si arricchisce di un nuovo mistero il caso dell’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista sportivo di 53 anni ucciso e poi dato alle fiamme nelle campagne di Eboli. Mentre i carabinieri continuano a ricostruire le ultime ore di vita della vittima, emerge un elemento destinato a entrare nell’inchiesta: Arpa Campania ha smentito ufficialmente che Esposito abbia mai lavorato per l’Agenzia, nonostante lui sostenesse da tempo il contrario.

La smentita di Arpa Campania

Con una nota ufficiale, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania ha preso le distanze da quanto emerso nelle prime ore successive al delitto.

“La persona indicata come oggetto del terribile ritrovamento non risulta titolare di un rapporto di lavoro con Arpac, né come dipendente né come dirigente”.

L’ente precisa inoltre che “non risulta alcuna relazione di natura professionale tra l’Agenzia ed Esposito”, definendo il 53enne del tutto estraneo alle proprie attività. Arpa ha infine espresso vicinanza ai familiari della vittima e al mondo dell’informazione.

Il mistero del presunto impiego

La presa di posizione dell’Agenzia apre un nuovo fronte investigativo. Secondo diverse testimonianze raccolte dagli inquirenti, Esposito raccontava ad amici e conoscenti di essere stato assunto tramite concorso e di svolgere sopralluoghi e attività di controllo tra il Casertano e l’Irpinia.

Una versione che ora viene completamente smentita da Arpa Campania e che gli investigatori stanno verificando per capire se possa avere un collegamento con la vicenda personale della vittima o con il movente dell’omicidio.

Le indagini

Parallelamente proseguono gli accertamenti sul delitto. Esposito, volto noto del giornalismo sportivo salernitano e direttore di Tutto Salernitana, sarebbe stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco prima che il corpo venisse cosparso di liquido infiammabile e incendiato.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire i suoi ultimi spostamenti: il 53enne si sarebbe diretto verso la sua proprietà di Agropoli, ma resta da chiarire se viaggiasse da solo o se fosse in compagnia di qualcuno.

Domani l’autopsia

Un passaggio decisivo dell’inchiesta sarà l’autopsia, fissata per domani all’obitorio di Eboli su disposizione della Procura di Salerno. L’esame dovrà stabilire con precisione le cause della morte, l’orario del decesso e fornire elementi utili per ricostruire la dinamica di un omicidio che, tra il delitto e il mistero del presunto lavoro all’Arpa, presenta ancora numerosi interrogativi.