Oriali: “Conte e Mourinho fuoriclasse! Con José nemici mai…”

Alla vigilia di Benfica-Napoli Lele Oriali, braccio destro di Antonio Conte, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport parla del grande rapporto con il tecnico dei lusitani José Mourinho.

È l’unico a chiamarla Gabriele e non Lele: “In due mi chiamano Gabriele, mia madre e José. Non so perché, gli piace e piace anche a me. Per tutti gli altri sono Lele”.

Vi siete sentiti in vista di domani?: “Neanche un messaggio. Ci incroceremo allo stadio, direttamente lì, e sapremo parlare con gli occhi e con gli sguardi. È già successo di vivere sfide da avversari, nemici mai”.

Su Conte e Mourinho: “Parliamo di fuoriclasse della panchina. Di allenatori che sanno caratterizzare le proprie squadre sino conquistarne l’anima: per Mourinho e per Conte i calciatori si lancerebbero nel fuoco e non è un modo di dire. Lo racconta il vissuto dell’uno e dell’altro e le testimonianze di chi ha avuto modo di essere guidati da loro. Dentro i tecnici, ci sono valori umani forti”.

Lisbona sarà una trappola?: “Stadio fantastico per il Benfica e infernale per noi e per qualsiasi avversario. Lui sa sempre dove mettere le mani per fronteggiare le difficoltà. Già lo immagino, mentre si ingegna dopo averci analizzato”.

Sulla figura di Oriali: “Porto con me l’esperienza, alla mia età so quando tacere e quando parlare, cosa dire. Diciamo che rifletto fuori ciò che ero in campo: un equilibratore”.

Una battuta sull’arrivo a Napoli: “Mi chiama Antonio e mi dice: dai, vieni. Io sto sopra ai 70, sono sempre stato a casa, a Firenze li avevo con me, da Parma tornavo quasi ogni sera, da Bologna in due ore e mezza rientravo. Mi sembra troppo staccarmi. E quindi convoco moglie e figlie, spiego e dico: che faccio? Mi hanno messo le valigie davanti alla porta”.