Otto casi di scabbia sono stati registrati all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno: tre pazienti e cinque operatori sanitari sono risultati positivi alla malattia cutanea, nota per la facile trasmissione in ambienti chiusi e per il caratteristico prurito intenso.
La Direzione medica dell’Azienda ospedaliera ha reso noto che tutte le procedure di sorveglianza sanitaria previste dai protocolli sono state immediatamente attivate non appena emerse le positività. “La situazione è monitorata costantemente dalla Direzione Medica e dal Servizio di Sorveglianza Sanitaria e di Prevenzione e Protezione” si legge nella nota ufficiale, sottolineando il controllo accurato di reparti e personale.
I casi: reparto e personale coinvolti
I cinque operatori socio-sanitari che sono risultati positivi appartengono al reparto di cardiologia. Attualmente stanno osservando il previsto protocollo di isolamento e cure a domicilio, seguendo le terapie indicate per la scabbia, che di norma includono trattamenti topici o sistemici per eliminare l’acaro responsabile dell’infezione.
I tre pazienti, invece, sono distribuiti in altre aree dell’ospedale e sono stati isolati per evitare potenziali contagi. In tutti i casi si procede con la valutazione dei contatti stretti e con le misure di profilassi rivolte anche ad altri operatori e degenti che potrebbero essere stati esposti.
Cosa è successo e le misure adottate
Secondo gli accertamenti in corso, l’ipotesi è che il contagio abbia avuto origine da un paziente appena trasferito da un’altra struttura sanitaria, elemento che ha messo in moto l’allerta interna. La scabbia si diffonde facilmente attraverso il contatto prolungato pelle a pelle e può manifestarsi anche in ambienti ospedalieri, soprattutto quando non immediatamente riconosciuta.
La direzione del Ruggi ha sottolineato che sono state già eseguite sanificazioni straordinarie di ambienti, superfici e arredi coinvolti, per contenere qualsiasi possibilità di diffusione ulteriore. Rimane alta l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sull’applicazione delle misure di prevenzione per il personale e per chi è ricoverato.
Scabbia: sintomi e comportamenti di allerta
La scabbia è un’infestazione causata da un acaro microscopico che provoca un intenso prurito, spesso più forte di notte, e lesioni cutanee dovute al grattamento. Non è di solito una malattia grave, ma richiede trattamento tempestivo e la collaborazione tra pazienti e operatori sanitari per evitare focolai, soprattutto in strutture con presenza di persone fragili come gli ospedali.












