Via libera dal Governo a decreto legge e disegno di legge su ordine pubblico, fermo preventivo, scudo penale per le forze dell’ordine e nuove sanzioni. Il Quirinale aveva formulato rilievi su alcune misure, ora oggetto di correzioni tecniche.
Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi il pacchetto sicurezza, composto da un decreto legge e da un disegno di legge che introducono una serie di misure mirate all’ordine pubblico, alla gestione delle manifestazioni e al rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto della violenza nelle piazze.
Il provvedimento era atteso dopo l’esame preparatorio svolto nelle scorse settimane, con particolare attenzione dedicata al riferimento al Quirinale. Fonti parlamentari riferiscono che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva sollevato alcuni rilievi di natura giuridica e costituzionale su punti specifici, in particolare sul fermo preventivo di polizia e sulla disciplina dello “scudo penale” per le forze dell’ordine, suggerendo modifiche per garantire il rispetto dei diritti fondamentali.
Le principali novità del pacchetto
Il testo approvato in Cdm comprende diverse norme chiave che incidono su modalità di controllo, sicurezza urbana e gestione delle manifestazioni:
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Fermo preventivo per 12 ore: la bozza prevede che, durante specifici servizi di polizia in occasione di manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, le forze dell’ordine possano accompagnare e trattenere per accertamenti fino a 12 ore persone ritenute potenzialmente pericolose per la sicurezza dell’evento. La misura si applica solo in presenza di circostanze di tempo e di luogo e su ragioni circostanziate, come il possesso di armi o strumenti offensivi o precedenti per reati violenti.
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Scudo penale per agenti: il pacchetto include norme volte a tutelare gli agenti di polizia nell’esercizio delle loro funzioni, con formule di protezione legale in caso di contestazioni giudiziarie, pur nel rispetto dei principi costituzionali. Sul punto il Quirinale aveva espresso dubbi specifici da correggere.
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Nuove sanzioni su armi e strumenti da taglio: in base alla bozza in esame, sono previste norme più severe sul divieto di vendita di armi improprie a minori, con multe fino a 12mila euro e revoca di licenze in caso di reiterazione delle violazioni. Altre misure prevedono restrizioni su porto di strumenti da taglio e sanzioni per i responsabili genitoriali qualora minori ne detengano illegalmente.
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Misure contro ingresso stranieri per reati gravi: la bozza interviene anche su un piano migratorio, prevedendo l’esclusione dall’ingresso in Italia per chi ha commesso reati gravi legati ad armi ed esplosivi o porto d’armi non ammessi.
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Fondo per sicurezza nelle stazioni: è previsto un fondo da 50 milioni di euro per rafforzare sistemi di sicurezza nelle stazioni ferroviarie e aree limitrofe, attraverso tecnologie di controllo e videosorveglianza.
Contesto e motivazioni del Governo
Secondo il ministro dell’Interno e i membri dell’esecutivo, queste norme rispondono a una necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione in un contesto di crescente complessità dell’ordine pubblico, anche alla luce di recenti episodi di violenza in piazza e tensioni sociali. I sostenitori sottolineano che queste misure intendono offrire alle forze dell’ordine strumenti più chiari e adeguati per garantire sicurezza e tutela dei cittadini.
Il pacchetto sicurezza arriva in un momento in cui le forze politiche sono chiamate ad affrontare anche altri dossier sensibili, e il dialogo istituzionale col Quirinale è stato considerato costruttivo, con le modifiche tecniche che dovrebbero consolidare il testo finale.
Reazioni e critiche
L’annuncio del pacchetto ha già scatenato reazioni politiche. Alcuni gruppi parlamentari dell’opposizione hanno criticato le misure come eccessive o potenzialmente invasive dei diritti civili, soprattutto per quanto riguarda il fermo preventivo e lo scudo penale per le forze dell’ordine. La maggioranza, invece, ha difeso l’impianto come un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e rispetto delle libertà fondamentali.
Nei prossimi giorni, il testo elaborato dal Governo sarà esaminato anche nelle aule parlamentari, dove potrà essere oggetto di ulteriori emendamenti e confronti.












