Papa Leone XIV chiude la Porta Santa: si conclude il Giubileo della Speranza

Si è chiuso questa mattina il Giubileo 2025 dedicato alla Speranza. Papa Leone XIV ha concluso l’Anno Santo chiudendo la Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta da Papa Francesco la sera del 24 dicembre 2024. All’evento era presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Secondo monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, il bilancio del Giubileo non è solo nei numeri: «Sono giunti a Roma 33.475.369 pellegrini da 185 Paesi – spiega – ma l’aspetto più importante è spirituale. Il Giubileo è un momento di conversione del cuore: i pellegrini hanno pregato, moltiplicato le confessioni e vissuto l’indulgenza giubilare come esperienza di misericordia e perdono».

Tra i momenti più significativi dell’Anno Santo, sottolinea Fisichella, ci sono stati la canonizzazione di Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, il Giubileo dei Giovani – segnato anche dalla coincidenza con il funerale di Papa Francesco – e l’elezione di Papa Leone XIV, celebrata tra bande, confraternite e festosità popolari.

Sul fronte sicurezza, per garantire lo svolgimento degli eventi sono stati impiegati oltre 70.000 operatori tra polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, polizia locale, protezione civile, Atac, Ama e Ares 118. Al momento della chiusura, circa 3.000 fedeli erano presenti in piazza, con il flusso dei pellegrini in continuo aumento.

Il Giubileo 2025 ha avuto come tema centrale la pace, ribadita in ogni occasione dall’inizio dell’Anno Santo. Papa Leone XIV ha lanciato appelli incessanti contro le guerre e le violenze, incontrando leader internazionali tra cui Volodymyr Zelensky, Isaac Herzog, Abu Mazen e JD Vance. Restano memorabili anche gli incontri nel contesto del funerale di Papa Francesco, con la partecipazione di Trump e Zelensky, simbolo di un ponte spirituale verso la riconciliazione globale.

Con la chiusura di oggi, Roma volge lo sguardo al 2033, quando la Chiesa celebrerà i duemila anni dalla Redenzione, proseguendo una tradizione giubilare iniziata con Papa Francesco e proseguita da Leone XIV, in una staffetta storica tra due Pontefici.