Nuova escalation verbale nel conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono di dare la caccia al premier israeliano mentre continuano bombardamenti e operazioni militari nella regione.
La tensione in Medio Oriente sale ancora. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, hanno lanciato una minaccia diretta contro il premier israeliano, annunciando che continueranno a inseguirlo e a colpirlo se sarà ancora in vita.
In un comunicato diffuso dall’agenzia iraniana Fars, il corpo militare d’élite della Repubblica islamica ha affermato che “se questo criminale è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e lo uccideremo con tutte le nostre forze”, riferendosi al primo ministro israeliano.
Nella stessa nota i Pasdaran sostengono che l’incertezza sul destino di Netanyahu e la possibilità che possa lasciare Israele dimostrerebbero, secondo Teheran, una presunta “crisi e instabilità” dello Stato ebraico.
Le parole arrivano in un momento di forte escalation militare nella regione. Nelle ultime ore si sono registrati nuovi bombardamenti e operazioni militari mentre il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti continua ad allargarsi anche ad altri fronti del Medio Oriente.
Il clima resta quindi altamente volatile: alle operazioni sul campo si affianca una guerra di dichiarazioni sempre più dure, segnale di una crisi che appare ancora lontana da una soluzione diplomatica.












