Pedersen rinasce al Tour, Træen si prende il giallo: la fuga riscrive la classifica

Il danese firma la prima vittoria del 2026 al termine di una giornata dominata dalla Lidl-Trek. Pogacar lascia andare la maxi fuga e cede la maglia al norvegese: i big si risparmiano in vista delle montagne

La fuga giusta cambia il volto del Tour

Dopo tre tappe all’insegna dei duelli tra i grandi favoriti, il Tour de France cambia spartito. La prima giornata francese, da Carcassonne a Foix, premia la maxi fuga e regala un doppio verdetto: Mads Pedersen conquista la quarta tappa, mentre Torstein Træen indossa la prima maglia gialla della sua carriera.

I big osservano, controllano e lasciano fare. La UAE Emirates di Tadej Pogacar, in giallo dopo il successo di Les Angles, non ha alcun interesse a inseguire una fuga priva di uomini realmente pericolosi per la classifica. La Visma di Jonas Vingegaard segue la stessa strategia. Il vantaggio supera rapidamente gli undici minuti e la corsa prende una direzione irreversibile.


Lidl-Trek perfetta: tre uomini per un capolavoro tattico

La squadra che interpreta meglio la tappa è la Lidl-Trek. Pedersen può contare sul lavoro di lusso di Mathias Vacek e Quinn Simmons, autentici registi della fuga. I tre controllano ogni tentativo di attacco, neutralizzano gli scatti della Movistar e impediscono che qualcuno riesca a sorprendere il danese prima dell’arrivo.

Sulle quattro salite di giornata il gruppo dei battistrada si assottiglia progressivamente fino a diventare un drappello di dieci corridori. Tra loro anche l’italiano Marco Frigo, protagonista di una prova generosa e capace di conquistare punti preziosi sul GPM del Col de Montségur, ma nel finale la superiorità numerica della Lidl-Trek diventa decisiva.

Gli ultimi chilometri sono una lunga partita a scacchi. Frigo, Castrillo e Garcia Pierna provano a rompere il ritmo per evitare una volata ristretta, ma Simmons e Vacek chiudono ogni spazio, preparando il terreno al loro capitano.


Lo sprint di Pedersen non lascia scampo

Quando la strada spiana verso Foix, Pedersen aspetta il momento giusto. Vacek lo accompagna fino agli ultimi metri, poi il danese apre il gas e nessuno riesce a rispondere.

È un’accelerazione netta, potente, che gli vale il terzo successo in carriera al Tour de France e interrompe un digiuno lungo tre anni. Una vittoria costruita con pazienza, esperienza e con il lavoro impeccabile della sua squadra.


Pogacar rinuncia al giallo: missione risparmio energie

Alle spalle della fuga non succede praticamente nulla. Pogacar, Vingegaard, Evenepoel e gli altri uomini di classifica affrontano la giornata senza scoprirsi, consapevoli che il terreno davvero decisivo arriverà nelle prossime tappe.

La UAE lascia sfilare i fuggitivi senza consumare energie inutili, mentre la Visma conferma la strategia già annunciata: spendere il meno possibile nelle giornate che non possono produrre distacchi significativi.

Una scelta che costa la maglia gialla allo sloveno, ma che potrebbe rivelarsi preziosa quando il Tour entrerà davvero nel cuore dei Pirenei.


Træen veste di giallo la Norvegia

Tra i grandi vincitori di giornata c’è Torstein Træen. Il corridore della Uno-X Mobility, partito al mattino con oltre cinque minuti di ritardo da Pogacar, sfrutta il margine conquistato dalla fuga per balzare al comando della classifica generale.

Per il norvegese è il momento più importante della carriera e un’altra pagina memorabile per lo sport del suo Paese, che dopo gli ultimi exploit internazionali festeggia anche la conquista della maglia più prestigiosa del ciclismo.


Pedersen ritrova il sorriso, il Tour prepara le montagne

Per Mads Pedersen il successo di Foix vale molto più di una semplice vittoria di tappa. Il danese torna a esultare alla Grande Boucle tre anni dopo l’ultimo acuto, arrivato nell’ottava frazione del Tour 2023 con arrivo a Limoges. È soprattutto il primo successo di un 2026 complicato, condizionato dall’infortunio subito durante la preparazione che ne aveva rallentato il ritorno ai massimi livelli.

La Lidl-Trek raccoglie così i frutti di una giornata interpretata alla perfezione, mentre il Tour cambia padrone senza cambiare i veri equilibri della corsa. La maglia gialla passa sulle spalle di Træen, ma tutti sanno che la resa dei conti tra Pogacar e Vingegaard è soltanto rinviata. Da domani inizieranno le montagne vere e, con esse, il Tour entrerà nella fase in cui i grandi campioni non potranno più nascondersi.