Notte di emozioni per la pallanuoto campana. Il Posillipo espugna Trieste e conquista una storica semifinale scudetto contro la corazzata Recco. Nei playout, invece, la Canottieri espugna il campo della Rari Nantes Salerno ai rigori: la salvezza si deciderà in gara-3 alla Scandone
Dopo sette anni di attesa, il Posillipo torna tra le grandi della pallanuoto italiana. La squadra allenata da Pino Porzio completa l’opera iniziata alla Scandone e conquista la semifinale scudetto eliminando Trieste al termine di una sfida spettacolare, intensa e ricca di colpi di scena.
Alla piscina “Bruno Bianchi” i rossoverdi si impongono 14-13, replicando il successo ottenuto in gara-1 e chiudendo la serie sul 2-0. Un risultato che certifica la crescita di una squadra capace di ritrovare ambizione e competitività ai massimi livelli dopo anni lontani dalle posizioni di vertice.
Una rimonta da grande squadra
Il successo assume ancora più valore per come è maturato. Trieste, spinta dal pubblico di casa, aveva infatti indirizzato il match portandosi fino al +4 sul 9-5, dando l’impressione di poter riaprire la serie.
È stato proprio in quel momento che il Posillipo ha mostrato carattere, personalità e qualità. Senza perdere lucidità, la squadra napoletana ha progressivamente ricucito lo strappo fino a ribaltare completamente l’inerzia della partita.
Protagonista assoluto della serata è stato Radovic, autore di sei reti e autentico trascinatore della rimonta rossoverde. Le sue giocate hanno alimentato la reazione partenopea, permettendo al Posillipo di completare un’impresa che vale il ritorno tra le prime quattro d’Italia.
Adesso c’è la montagna Recco
Il premio per questa straordinaria qualificazione è però anche la sfida più difficile possibile.
In semifinale il Posillipo troverà infatti la Pro Recco, dominatrice del campionato e ancora imbattuta in stagione tra regular season e playoff. I liguri rappresentano da anni il punto di riferimento della pallanuoto europea e partiranno inevitabilmente con i favori del pronostico.
Ma arrivare a questo appuntamento significa già aver restituito prestigio e visibilità a una società che ha scritto pagine fondamentali della storia della pallanuoto italiana.
Playout, la Canottieri non molla
Se il Posillipo festeggia, anche l’altra metà della pallanuoto napoletana trova motivi per sorridere.
La Canottieri Napoli riesce infatti a riequilibrare la semifinale playout contro la Rari Nantes Salerno, imponendosi in trasferta dopo una gara interminabile e ricca di emozioni.
Come accaduto nel primo confronto della serie, salta ancora il fattore campo. Dopo il successo salernitano alla Scandone, stavolta sono i giallorossi a espugnare la piscina di Santa Maria Capua Vetere.
Decidono i rigori dopo una battaglia infinita
La partita si conferma equilibratissima fino all’ultimo secondo. Alla Rari Nantes non bastano i sei gol di De Simone per chiudere la pratica.
Quando il pareggio arriva a 34 secondi dalla sirena finale sul 14-14, tutto viene rimandato ai tiri di rigore. Dal dischetto la Canottieri mantiene sangue freddo e precisione, imponendosi 21-20 e riportando la serie sull’1-1.
Sabato il verdetto finale
La salvezza passerà ora dall’ultimo atto.
Sabato sera, alla Scandone, andrà in scena gara-3. Una sfida senza appello: chi vincerà conserverà il proprio posto in Serie A1, mentre la squadra sconfitta dovrà affrontare l’ultimo e pericolosissimo ostacolo della finale playout contro il Telimar Palermo.
Per la pallanuoto campana si annuncia dunque un fine settimana decisivo. Da una parte il sogno scudetto ritrovato dal Posillipo, dall’altra una sfida da dentro o fuori che vale un’intera stagione tra Canottieri e Rari Nantes Salerno. Due storie diverse, unite dalla stessa tensione agonistica e dalla stessa voglia di continuare a essere protagoniste nel massimo campionato italiano.












