Presunti rimborsi fasulli la centro di un’inchiesta

Un sistema di rimborsi fasulli per oltre 350mila euro, costruito nel tempo attraverso falsi mandati di pagamento per spese di viaggio mai sostenute. È questa l’ipotesi al centro dell’inchiesta che ha portato alla sospensione di un dipendente del Comune di San Cipriano d’Aversa e al sequestro di oltre 356mila euro.

Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza di Aversa e dalla Procura di Napoli Nord, l’uomo, per oltre dieci anni responsabile dell’ufficio finanziario anche nei Comuni di Flumeri e Rocca San Felice, avrebbe approfittato del proprio ruolo per emettere mandati di pagamento fittizi, indicati come rimborsi per trasferte in realtà mai effettuate. I pagamenti sarebbero stati disposti senza alcun provvedimento di liquidazione né impegno di spesa, e imputati a un capitolo di bilancio destinato ad altra finalità.

Il provvedimento eseguito questa mattina prevede la sospensione dall’esercizio di pubblici uffici o servizi. Contestualmente, i finanzieri hanno disposto un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, delle somme ritenute profitto dell’illecito.

Le indagini avrebbero quantificato in 14.058,98 euro il danno ai Comuni di Rocca San Felice e San Cipriano d’Aversa, e in 342.527,47 euro quello subito dal Comune di Flumeri.