Il Salary Outlook 2026 fotografa le retribuzioni in Italia: banche, ingegneria e farmaceutica guidano la graduatoria, mentre agricoltura e servizi alla persona restano in fondo. Ecco quali comparti offrono gli stipendi più alti e quelli che stanno crescendo di più
La scelta del settore vale quanto il titolo di studio
Non basta il diploma o la laurea per determinare quanto si guadagnerà. A incidere in modo decisivo sullo stipendio è soprattutto il settore in cui si decide di lavorare. A confermarlo è il Salary Outlook 2026 dell’Osservatorio JobPricing, che analizza le retribuzioni annue lorde (RAL) dei principali comparti produttivi italiani, offrendo una bussola preziosa per studenti, neodiplomati e neolaureati.
Dove si guadagna di più
A dominare la classifica sono i comparti ad alta specializzazione e innovazione.
- Banche e servizi finanziari: 48.259 euro di RAL media.
- Ingegneria: 44.033 euro.
- Telecomunicazioni: 41.914 euro.
- Farmaceutica e biotecnologie: 40.906 euro.
- Oil & Gas: 40.134 euro.
Sono i settori che premiano maggiormente competenze tecniche, digitali e manageriali, offrendo le migliori prospettive economiche.
Gli stipendi più bassi
All’estremo opposto della graduatoria restano i comparti tradizionalmente meno remunerativi.
- Agricoltura, allevamento e silvicoltura: 26.640 euro.
- Servizi alla persona: 28.013 euro.
- Hotel e ristorazione: 28.344 euro.
- Turismo e viaggi: 29.796 euro.
- Edilizia: 29.863 euro.
Settori fondamentali per l’economia italiana, ma dove la presenza prevalente di figure operaie e mansioni meno qualificate mantiene più basse le retribuzioni medie.
Le sorprese degli ultimi anni
Se si guarda all’evoluzione degli stipendi, emergono però segnali interessanti.
Nell’ultimo decennio il settore che è cresciuto di più è stato quello di hotel e ristorazione, con un incremento del 26,3%, seguito da:
- Industria del legno (+19,4%);
- Moda e lusso (+18,1%).
Negli ultimi dodici mesi, invece, gli aumenti più consistenti hanno riguardato:
- Edilizia e costruzioni (+5,4%);
- Metallurgia e siderurgia (+5,2%).
Una dimostrazione di come alcuni comparti stiano cercando di attrarre personale attraverso stipendi sempre più competitivi.
Perché il settore incide così tanto
La differenza non dipende soltanto dalle competenze individuali. I comparti che operano su mercati internazionali, investono in innovazione e producono maggiore valore aggiunto riescono a riconoscere retribuzioni più elevate.
Al contrario, nei settori dove predominano operai e lavoratori con livelli di inquadramento più bassi, la retribuzione media resta inevitabilmente inferiore.
Una bussola per chi deve scegliere
Per chi oggi si appresta a decidere il proprio percorso universitario o professionale, il report rappresenta un’indicazione preziosa. Passione e vocazione restano determinanti, ma conoscere l’andamento del mercato può aiutare a compiere una scelta più consapevole, soprattutto in un mondo del lavoro dove il settore di appartenenza pesa sempre di più anche sul conto corrente.












