Non c’è tregua. Da oltre ventiquattro ore la Costiera è stretta nella morsa degli incendi, con più fronti che si sono aperti tra Positano, Tordigliano, Monte Comune e Agerola. Fiamme alimentate dal vento, arrivate a sfiorare le case e costringendo alcune famiglie a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
I soccorsi
Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine presidiano la zona, mentre Canadair ed elicotteri continuano i lanci. Il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello spiega che è stata allestita anche una vasca a Santa Maria del Castello per accelerare il rifornimento dei mezzi.
Dall’altra parte, ad Agerola, la notte è stata drammatica. Le fiamme hanno sfiorato abitazioni e strutture ricettive e decine di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo. Dure le parole del vicesindaco Luca Mascolo che ha affermato: “Agerola brucia. E non è un caso. Qualcuno ha acceso quel fuoco”. E ha poi aggiunto: “Chi lo ha fatto ha messo in pericolo persone, abitazioni e un territorio già fragile”.
In Costiera non va meglio. C’è il sospetto di un’origine dolosa. La sindaca di Positano Gabriella Guida parla di “ipotesi di incendio di natura dolosa” e guarda con preoccupazione alle conseguenze future: “Sono andati in fiamme alberi secolari, temo un dissesto idrogeologico importante”. Intanto Legambiente parla di “azioni vili” e chiede di fare chiarezza sulle origini dei roghi, mentre resta alta l’allerta per un territorio fragile e ancora nel pieno della stagione turistica.












