Roghi in Costiera, il fuoco non dà tregua

di Oscar De Simone e Alessandra Martino 
Non c’è tregua. Da oltre ventiquattro ore la Costiera è stretta nella morsa degli incendi, con più fronti che si sono aperti tra Positano, Tordigliano, Monte Comune e Agerola.  Fiamme alimentate dal vento, arrivate a sfiorare le case e costringendo alcune famiglie a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
In Costiera amalfitana e sulla Penisola sorrentina l’emergenza incendi non è ancora finita: a terra il fronte principale è stato spento, ma restano diversi focolai in quota, difficili da raggiungere, e i mezzi aerei continuano a lavorare. Il fronte più delicato si è spostato verso Tordigliano e Arola, nel territorio di Vico Equense. Le fiamme sono scese lungo le pareti fino a sfiorare la Statale 163, che è stata chiusa tra il chilometro 6 e l’8,5.
I soccorsi

Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine presidiano la zona, mentre Canadair ed elicotteri continuano i lanci. Il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello spiega che è stata allestita anche una vasca a Santa Maria del Castello per accelerare il rifornimento dei mezzi.

Dall’altra parte, ad Agerola, la notte è stata drammatica. Le fiamme hanno sfiorato abitazioni e strutture ricettive e decine di ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo. Dure le parole del vicesindaco Luca Mascolo che ha affermato: “Agerola brucia. E non è un caso. Qualcuno ha acceso quel fuoco”. E ha poi aggiunto: “Chi lo ha fatto ha messo in pericolo persone, abitazioni e un territorio già fragile”.

In Costiera non va meglio. C’è il sospetto di un’origine dolosa. La sindaca di Positano Gabriella Guida parla di “ipotesi di incendio di natura dolosa” e guarda con preoccupazione alle conseguenze future: “Sono andati in fiamme alberi secolari, temo un dissesto idrogeologico importante”. Intanto Legambiente parla di “azioni vili” e chiede di fare chiarezza sulle origini dei roghi, mentre resta alta l’allerta per un territorio fragile e ancora nel pieno della stagione turistica.

Mentre il sindaco di Amalfi Daniele Milano non usa mezzi termini: “In undici anni non ho mai visto una cosa del genere. Sicuramente non si tratta di un incendio naturale”.