San Michele, settant’anni di cura e umanità: la storia di un’eccellenza nata a Maddaloni

Settant’anni di storia, quattro generazioni della famiglia Barletta e una visione della medicina fondata sulla centralità della persona: la Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni celebra il suo anniversario con un volume speciale

C’è un filo che attraversa settant’anni di storia della Casa di Cura “San Michele” di Maddaloni ed è l’idea che la sanità non possa essere soltanto organizzazione, numeri o profitto, ma prima di tutto relazione umana, responsabilità e cura della persona.

Un principio che accompagna da quattro generazioni la famiglia Barletta e che oggi rivive nel volume “Esperienza e innovazione: un binomio di successo”, pubblicato in occasione del settantesimo anniversario della storica struttura sanitaria casertana.

A firmarlo è Lidia Barletta, responsabile del Laboratorio di Analisi Cliniche, Microbiologiche e Radioimmunologiche della clinica, che attraverso fotografie, testimonianze e memoria familiare ricostruisce il percorso umano e professionale di una realtà diventata punto di riferimento per il territorio e oltre i confini regionali.

Non un semplice libro celebrativo, ma un racconto identitario custodito in una preziosa edizione cartonata, pensata per conservare la memoria di una struttura che ha saputo coniugare innovazione tecnologica, qualità assistenziale e attenzione costante al paziente.

“Da sempre la nostra mission è prenderci cura delle persone”, sottolinea l’autrice, ricordando come la clinica abbia costruito negli anni il proprio prestigio investendo sulla formazione, sulle tecnologie e soprattutto sulle professionalità mediche e sanitarie.

Le pagine del volume attraversano ricordi familiari, cambiamenti sociali, percorsi di crescita e testimonianze di chi ha contribuito a rendere la “San Michele” una comunità prima ancora che una struttura sanitaria.

Un omaggio ai fondatori Giuseppe ed Ernesta Barletta, a Vincenzo, Crescenzo e alle generazioni successive che hanno consolidato una visione della sanità fondata sul rispetto del diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Nella prefazione, la giornalista Mary Attento evidenzia come la forza della clinica sia stata quella di innovare senza perdere la propria identità: “Guardare avanti – scrive – mantenendo saldo il valore più autentico, l’attenzione alla persona”.

Ed è forse proprio questa la sintesi più fedele di una storia lunga settant’anni: tecnologia e umanità, esperienza e innovazione, unite da un’unica idea di cura.