Non si è fatta attendere la risposta di Pedro Sánchez, primo ministro spagnolo, a Donald Trump.
Nella conferenza stampa andata in scena ieri alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti aveva criticato il governo di Madrid, per aver negato l’uso delle basi militari di Moron e Cadice, in Andalusia, per l’offensiva contro l’Iran. Affermando che “la Spagna non è amichevole per responsabilità dei suoi leader“.
“Condanniamo il regime iraniano che reprime e uccide vilmente i suoi cittadini, in particolare le donne, ma allo stesso tempo rifiutiamo questo conflitto e chiediamo una soluzione diplomatica e politica. Alcuni ci accuseranno di essere ingenui nel farlo, ma ciò che è ingenuo è pensare che la violenza sia la soluzione. Siamo consapevoli delle difficoltà, ma sappiamo anche che il futuro non è scritto, che la spirale di violenza che molti danno già per scontata è assolutamente evitabile e che l’umanità può ancora lasciarsi alle spalle questo fondamentalismo degli Ayatollah e anche la miseria della guerra”. Così il presidente Sánchez.












