Schmid esulta a Belfort, Pidcock scala la classifica: Pogacar concede la fuga e resta in giallo

di Silver Mele

Lo svizzero supera Tejada nella volata a due e conquista la 13esima tappa del Tour de France. Il britannico è terzo e guadagna posizioni nella generale, mentre il gruppo dei big arriva con oltre sette minuti di ritardo

La fuga tanto cercata nelle ultime tappe, stavolta, arriva fino in fondo. La 13ª frazione del Tour de France premia Mauro Schmid, che a Belfort conquista la vittoria battendo allo sprint Harold Tejada dopo oltre duecento chilometri vissuti sempre all’attacco. Alle loro spalle chiude Tom Pidcock, protagonista di una giornata da assoluto protagonista che gli permette di risalire sensibilmente nella classifica generale. Per Tadej Pogacar, invece, è una tappa di puro controllo: lo sloveno lascia spazio ai fuggitivi e mantiene senza difficoltà la maglia gialla.

La fuga prende il largo dopo una lunga battaglia

L’avvio è velocissimo e ricco di tentativi. Servono diversi chilometri prima che la corsa trovi il suo equilibrio, ma alla fine nasce una fuga monumentale composta da 57 corridori. Dentro ci sono uomini di esperienza e qualità come Pidcock, Schmid, Tejada, McNulty, Wellens, Alaphilippe e Vauquelin, mentre il gruppo della maglia gialla decide di non opporsi, consapevole che nessuno degli attaccanti rappresenta un pericolo immediato per il primato.

Il vantaggio cresce rapidamente fino a superare gli otto minuti, trasformando la tappa in una sfida tutta interna ai battistrada.

Il Ballon d’Alsace fa la selezione

La salita del Ballon d’Alsace cambia completamente il copione della corsa. La maxi fuga si sfalda sotto il ritmo imposto dai migliori e davanti rimane un gruppo sempre più ristretto. È qui che emerge la grande condizione di Tom Pidcock, capace di scollinare per primo e di rilanciare continuamente l’azione.

Il britannico dà l’impressione di poter giocarsi la vittoria, ma nella successiva discesa sono Schmid e Tejada a trovare l’accelerazione decisiva. I due prendono una ventina di secondi di margine e, grazie a un perfetto lavoro di coppia, riescono a resistere al ritorno degli inseguitori.

Lo sprint premia Schmid

Gli ultimi chilometri sono una partita a scacchi. Nessuno dei due vuole regalare nulla, ma entrambi sanno che collaborare è l’unico modo per arrivare fino al traguardo. A Belfort, Tejada rompe gli indugi e lancia la volata con largo anticipo. Schmid resta coperto fino agli ultimi metri, poi esce dalla scia e piazza l’allungo decisivo che gli consegna una delle vittorie più importanti della carriera.

Pidcock, ormai senza possibilità di rientrare sulla coppia di testa, vince la volata del gruppetto inseguitore e sale sul terzo gradino del podio davanti a Van Gils e McNulty.

Pogacar gestisce, la generale resta salda

Dietro, il gruppo dei favoriti sceglie una giornata senza rischi. Pogacar controlla personalmente il ritmo insieme ai compagni di squadra e non concede spazio agli attacchi degli altri uomini di classifica. Il distacco finale supera i sette minuti, ma non modifica gli equilibri per la maglia gialla.

La vera novità arriva alle spalle dello sloveno. Grazie al piazzamento di giornata, Pidcock risale fino al quarto posto della classifica generale, confermandosi uno dei corridori più brillanti di questo Tour e rilanciando le proprie ambizioni in vista del decisivo weekend sulle grandi montagne. Pogacar, però, continua a dare la sensazione di avere la corsa completamente sotto controllo.