Sciolto il comune di Castellammare di Stabia, il sindaco Vicinanza: “lascio una città in condizioni migliori di come l’avevo trovata”

E’ stata approvata dal consiglio dei ministri, riunito stamattina, la proposta di scioglimento del consiglio comunale di Castellammare di Stabia. Tutto questo per la durata di 18 mesi a causa, a quanto sembra, di infiltrazioni camorristiche. Da mesi se ne discuteva anche perchè, come si sapeva, l’antimafia indagava su presunti condizionamenti del clan D’Alessandro nel nucleo vitale del Comune e sulla gestione del cosiddetto “campo largo”. Non per questo però, era stato scoraggiato il sindaco Luigi Vicinanza che, anzi, aveva fatto sapere di voler restare in carica sino all’ultimo momento, nonostante “l’allontanamento” del partito democratico. “Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, fa sapere lo stesso Vicinanza, attendo di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia. Sono convinto di lasciare una città in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l’avevo trovata, grazie a un lavoro costante, concreto e silenzioso portato avanti in questi anni. Auspico che Castellammare non torni nell’immobilismo amministrativo che avevo riscontrato al mio insediamento e che ha caratterizzato gran parte degli ultimi vent’anni”