di Italia Mele
Un’immagine apparentemente innocua potrebbe rivelare dettagli sensibili è questa la motivazione data da Gulf News,
giornale in lingua inglese gestito da un ex ministro delle finanze degli Emirati.
In un articolo pubblicato il 15 marzo si spiega che il motivo principale per cui è vietato riprendere l’impatto di razzi e droni sulla città di Dubai
non è legato all’immagine della città ma alla sua sicurezza.
Ma a due settimane dall’inizio degli attacchi in Iran il quadro che sta emergendo è diverso.
Una delle prime a denunciare i fatti è Radha Stirling, presidente di Detained un’associazione fondata a Londra nel 2008 che si occupa di tutelare gli stranieri arrestati a Dubai.
Secondo Radha Stirling al momento ci sono 45 persone denunciate per questi contenuti. In questo elenco ci sarebbero anche dei turisti europei, compreso un uomo inglese di 60 anni.
Gulf News ha confermato i dati sulle persone arrestate per aver fotografato i luoghi delle esplosioni: “La Direzione Investigativa Criminale della Polizia di Abu Dhabi ha dichiarato che 45 persone di varie nazionalità sono state arrestate per aver filmato i luoghi degli incidenti in corso e aver pubblicato i filmati online”.











