di Oscar De Simone
Il controllo del territorio è uno dei tanti argomenti di discussione che, soprattutto negli ultimi mesi, ha catalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e conseguentemente di quella politica. Vigilanza e sicurezza delle strade, vengono richieste a gran voce da una cittadinanza che richiede maggiori tutele in una città sempre più internazionale e che, per questo, dovrebbe essere sicura. Dovrebbe esserlo però, soprattutto nei luoghi istituzionali. Ricordiamo del caos, delle risse o anche delle sparatorie a due passi dalla prefettura in piazza del Plebiscito o, come nel caso che ora vi raccontiamo, di quanto accade di fronte la sede del comune in piazza Municipio. Alle 20:30, orario in cui la città è ancora viva e in piena attività, uno scooter proveniente dai quartieri spagnoli corre a gran velocità in direzione di via Medina, nei pressi del portone del comune. Tutto questo, in barba ad ogni regola imposta dalla zona pedonale e con il concreto rischio di investire due bambini che, in quel momento, stavano attraversando la strada. E’ allora che i genitori dei piccoli, spaventati dall’accaduto, manifestano paura attraverso le loro rimostranze. Il giovane centauro però non si spaventa e anzi, con fare arrogante e minaccioso, si ferma urlando: “statti zitto o picchio tuo figlio”. Ecco quanto affermato all’inizio del racconto. Baldanza e senso di impunità in una città che risente fortemente di controlli, soprattutto in aree sensibili e dove risiedono palazzi di governo nazionale o cittadino. A questo si aggiunge anche il poco controllo delle Ztl come nella vicina Santa Maria La Nova, dove l’assenza dei controlli o presidi di forze dell’ordine è una chimera. Anche lì, le scorribande di scooter sono continue e lo sfrecciare dei motorini, anche accanto i tavolini dei bar, mette sempre più in pericolo la sicurezza dei cittadini ormai sempre più insicuri per le strade o le piazze della città di Napoli











