Sinner sfida Auger-Aliassime per il titolo, il primato ATP e per tenere in corsa Musetti verso Torino

Dominante e rispettoso contro un avversario stressato nel fisico e nella mente. Basta un’ora a Jannik Sinner per liberarsi di Alexander Zverev, il tedesco che a Parigi aveva lasciato tutto sé stesso nel match dei quarti vinto in rimonta contro il moscovita Medvedev. «Sono contento per la vittoria ma Sascha era lontanissimo dal suo 100%. Vedevo che faceva fatica dal primo game. Quando hai così poche energie, cala anche la spinta con il servizio. Anche mentalmente era provato, dopo la finale di Vienna e le partite dure giocate qui, ieri ha vinto salvando match point. Da parte mia, ho cercato di essere comunque solido e sono molto soddisfatto di essere di nuovo in finale in un torneo così importante», così Jannik che, dovesse vincere il Rolex Paris Masters tornerebbe al numero uno del ranking ATP almeno per una settimana, la sua sessantesima. 

Musetti e le Finals

Farà i conti oggi con Felix Auger-Aliassime, il tennista canadese che si è rilanciato di prepotenza negli ultimi mesi. Se Jannik vincerà, Lorenzo Musetti resterà in corsa per l’ultimo posto alle Nitto ATP Finals. Se invece dovesse perdere, il canadese sarebbe l’ultimo qualificato per Torino. «Felix sta giocando un tennis incredibile, è migliorato tanto negli ultimi mesi. Ha trovato i suoi schemi, è uno dei giocatori più gentili del circuito. La finale contro di lui sarà speciale. Cercherò di godermi l’atmosfera, poi avrò due giorni liberi per recuperare», ha aggiunto Sinner nell’intervista a caldo del dopo Zverev. Per l’azzurro si tratta della 25esima vittoria consecutiva sul duro indoor, ma anche della nona finale in un torneo ATP Masters 1000, la terza della stagione dopo Roma e Cincinnati. Jannik eguaglia anche il suo record personale di nove finali in una stagione, come nel 2024. 

Precedenti e caratteristiche

I precedenti raccontano di un sostanziale pareggio: il canadese ha vinto le prime due sfide a Cincinnati e Madrid nel 2022, godendo poi del ritiro di Sinner nei quarti di finale di Madrid 2024. In questa stagione invece l’altoatesino ha rimesso a posto le cose, dominando in meno di un’ora la sfida dei quarti a Cincinnati, quindi regolando l’avversario nei quattro set della semifinale degli US Open. Felix conserva anche nel gioco un temperamento artistico. Tifoso dei Montreal Canadians, una delle squadre simbolo del campionato Usa di hockey (la NHL), il canadese suona il pianoforte. Con un fisico potente e agile, perfetto per il tennis moderno, quasi due metri d’altezza per 88 chilogrammi, con la sua eccellente rapidità di piedi, Aliassime gioca come suona. Ci mette dedizione e applicazione, poi lascia scorrere l’istinto.  

L’ascesa rapidissima di Felix, poi lo stop

Nato l’8 agosto, come Roger Federer, nel 2000 a Montréal, da padre togolese e madre franco-canadese, Felix ha impugnato la racchetta a cinque anni sotto la guida del papà, allenatore di tennis. Servizio esplosivo e rovescio a due mani, Auger-Aliassime si è imposto rapidamente nel circuito ATP: sette titoli in singolare, un best ranking al numero 6 del mondo (raggiunto nel novembre 2022), semifinali agli US Open nel 2021 e di nuovo nel 2025, quarti a Wimbledon e Australian Open. In bacheca anche successi di squadra come la Coppa Davis e l’ATP Cup vinte dal Canada nel 2022, oltre al bronzo olimpico conquistato a Parigi nel doppio misto. Il 2025 racconta di tre vittorie su quattro finali disputate.

C’è solo un tennista che è stato più rapido di lui a entrare in top 100 ed è proprio Jannik Sinner, che sfiderà nella finale parigina di domani.