Sisma a Pozzuoli, soltanto nove famiglie sono tornate a casa

I primi rientri sono cominciati, ma per migliaia di persone la normalità resta ancora lontana.

Alle 9.59 del 19 agosto il Comune di Pozzuoli conta 1.391 nuclei familiari evacuati o sgomberati e 3.488 cittadini tuttora assistiti dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che, la sera del 31 luglio, ha colpito l’area dei Campi Flegrei.

Finora nove famiglie, per un totale di 28 persone, hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. Un segnale atteso, ancora limitato rispetto alle dimensioni dell’emergenza, ma che segna l’avvio di una fase nuova: quella delle verifiche definitive, della messa in sicurezza e del graduale recupero degli edifici agibili.

Sul fronte amministrativo sono stati adottati 367 tra ordinanze, diffide e altri provvedimenti. Sette ordinanze sono state revocate.

La maggior parte degli sfollati — 3.321 persone — ha trovato una sistemazione autonoma. Altri 143 cittadini sono ospitati in strutture alberghiere, mentre 52 persone risultano accolte al Palatrincone di Monterusciello.

Oltre 1.200 famiglie chiedono il contributo

Sono 1.207 i nuclei familiari che hanno presentato domanda per il Contributo di autonoma sistemazione, il CAS. Le richieste riguardano complessivamente 3.003 persone, tra le quali 611 con più di 65 anni e 505 persone con disabilità.

Per sostenere le famiglie costrette ad abbandonare la propria casa, la Regione Campania ha liquidato un primo milione di euro: 800mila euro sono destinati a chi ha provveduto autonomamente a trovare un alloggio, mentre 200mila euro serviranno a coprire l’ospitalità alberghiera. Secondo quanto comunicato dalla Regione, il trasferimento delle risorse consente al Comune di procedere con il pagamento delle domande di contributo già presentate.

Per gli assegnatari degli alloggi Acer raggiunti da un’ordinanza di sgombero è stata inoltre disposta la sospensione del canone per tutto il periodo in cui l’abitazione non potrà essere utilizzata.

Resta però aperto il problema dell’offerta abitativa e dell’aumento degli affitti. La Regione sta valutando un fondo da circa 500mila euro per contribuire alla copertura dell’Imu nei Comuni che favoriranno la disponibilità di case a canone concordato per le famiglie sfollate. L’obiettivo dichiarato è garantire ai proprietari una copertura integrale dell’imposta, incentivandoli a mettere gli immobili sul mercato.

Vigili del fuoco, il lavoro non si ferma

Sul territorio flegreo continua intanto l’attività dei vigili del fuoco. Dalla scossa del 31 luglio sono stati eseguiti interventi di verifica statica, messa in sicurezza degli edifici danneggiati e recupero di beni dalle abitazioni dichiarate inagibili.

Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con personale proveniente dai comandi campani e da altre regioni, fino a raggiungere 257 unità. Nell’ultimo quadro operativo diffuso dal Comando provinciale di Napoli risultano impegnati 18 moduli specialistici e dieci squadre dedicate al recupero delle masserizie, per un totale di 28 squadre.

Il bilancio dettagliato registra 1.473 interventi, comprese 796 verifiche, con appena tre richieste ancora in coda. Gli edifici sgomberati sono 215 e le unità abitative coinvolte 1.081. Resta operativa anche un’autobotte per la distribuzione di acqua non potabile sul territorio di Pozzuoli.

“Il numero degli interventi in coda si è ridotto a sole tre unità”, ha sottolineato il comandante provinciale Giuseppe Paduano. Un dato che testimonia un progressivo alleggerimento della fase più critica, senza tuttavia consentire di abbassare il livello di attenzione.

Riapre parzialmente la sede Inps

Un altro passo verso il ripristino dei servizi arriverà lunedì 24 agosto, quando riaprirà parzialmente la sede Inps di via Campana. L’edificio era stato chiuso il 4 agosto con un’ordinanza del sindaco per ragioni di sicurezza.