Lusso, spese senza giustificativi e auto di servizio: sotto accusa Antonio Limone, ex direttore dell’Istituto Zooprofilattico.
Oltre 314 mila euro di presunte spese non giustificate. È questa la somma contestata dalla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania ad Antonio Limone, ex commissario e poi direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, oggi direttore generale dell’Asl di Caserta.
Le indagini
I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli gli hanno notificato un invito a dedurre, l’atto che precede un eventuale giudizio di responsabilità amministrativo-contabile. Secondo gli accertamenti, tra il 2009 e il 2020 Limone avrebbe utilizzato la carta di credito dell’ente pubblico per spese ritenute prive di collegamento con le finalità istituzionali. Tra queste figurano oltre 103 mila euro per il noleggio di auto di servizio, circa 36 mila euro di carburante, quasi 14 mila euro di pedaggi autostradali e oltre 162 mila euro per ulteriori spese.
Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato pagamenti per ristoranti, alberghi, agenzie di viaggio, abbigliamento e persino gioiellerie, senza la documentazione necessaria a dimostrarne l’inerenza all’attività dell’Istituto. Tra gli scontrini esaminati compaiono anche l’acquisto di grappa barricata e spumante, cene domenicali in Costiera sorrentina e uno scontrino da 1 euro e 30 centesimi, corretto a penna fino a 130 euro, relativo a un accessorio per cellulare.
Sotto la lente anche l’utilizzo delle auto di servizio. Dall’analisi dei registri di bordo e dei dati Telepass sarebbe emerso un uso continuativo dei veicoli per gli spostamenti tra l’abitazione e il luogo di lavoro, con rifornimenti effettuati prevalentemente vicino alla residenza dell’utilizzatore.
La Guardia di Finanza e la Procura contabile ritengono che tali spese abbiano causato un presunto danno erariale superiore a 314 mila euro. Con la notifica dell’invito a dedurre, l’ex direttore potrà ora presentare memorie difensive e chiarire la propria posizione nei successivi passaggi del procedimento davanti alla Corte dei conti.
La replica di Limone
“In riferimento alle notizie d’informazione diffuse in queste ore, preciso che quanto notificato dalla Procura regionale della Corte dei Conti è un invito a fornire deduzioni e come tale un atto previsto dall’ordinamento che mi consentirà, entro i prossimi 45 giorni, di fornire chiarimenti e documentazione a pieno sostegno della mia posizione”. Lo dichiara in una nota il direttore generale dell’Asl di Caserta, Antonio Limone. “Pienamente fiducioso nella Magistratura, – conclude il dirigente – sono certo che ogni giudizio venga espresso esclusivamente all’esito del contraddittorio, nel pieno rispetto dell’imparzialità, del diritto di difesa e della presunzione di non colpevolezza, così come dimostrato linearmente in altre sedi”.











