Stadio Maradona: La querelle infinita

di Italia Mele

Il destino dello stadio Maradona è diventato una delle “Storie infinite” della città di Napoli.

Diviso tra i progetti del Comune e i piani di De Laurentiis

e oggi al centro della protesta delle associazioni sportive che lo utilizzano

Le palestre e la pista di atletica dello Stadio Maradona non si toccano. Non andiamo via”.

Così Francesco Gabriele, presidente del Polo Sportivo del Meridione,

che rappresenta le associazioni sportive che frequentano le palestre ai piani inferiori dello stadio.

Sono circa 8.000 gli atleti che frequentano lo stadio per fare sport, al di là del calcio.

“Noi rappresentiamo tutte le palestre, associazioni e Aps dello stadio Maradona – dice Gabriele –

Con tutti gli associati abbiamo avviato una petizione per chiedere alle istituzioni e al Calcio Napoli di poterci sedere al tavolo e avere parte attiva sul futuro dello stadio.

È casa nostra e non vogliamo andare via. E non andremo via”.

Insomma, nessun passo indietro da parte delle associazioni sportive che non hanno alcuna intenzione di lasciare l’impianto per far fare i lavori.

I lavori costeranno circa 200 milioni di euro. Il Comune di Napoli ha inviato tutta la documentazione richiesta a Figc e Uefa il 2 marzo scorso, in vista degli Europei di Calcio 2032 Italia-Turchia.

Napoli, infatti, si è candidata tra le 5 città italiane per ospitare le partite, probabilmente la semi-finale. E si è in attesa della risposta.