L’assenza di McTominay arriva nel momento in cui il calendario non concede margini di rodaggio. Inter, Arsenal, Bologna, Fiorentina: partite diverse, avversari diversi, problemi tattici diversi.
E allora la domanda non è semplicemente: chi gioca al posto dello scozzese?
La domanda vera è un’altra: come si sostituiscono fisicità, inserimenti, pressione e gol di un centrocampista che non interpreta la mezzala come gli altri?
Perché McTominay non è soltanto un interno di centrocampo. È spesso un attaccante aggiunto che parte da lontano. Toglierlo significa modificare la geografia del Napoli. E Allegri ha almeno quattro strade.
1️⃣ DE BRUYNE-LOBOTKA-ANGUISSA: LA SOLUZIONE PIÙ NATURALE
È probabilmente la risposta immediata. Lobotka detta i tempi, Anguissa protegge e rompe le linee, De Bruyne diventa l’uomo della qualità e dell’ultimo passaggio. Ma attenzione: è un centrocampo tecnicamente straordinario, non necessariamente sovrapponibile a quello con McTominay. Il Napoli guadagnerebbe palleggio e controllo, ma perderebbe un incursore sistematico. De Bruyne può arrivare in area, certamente, ma lo fa con tempi diversi: tende a costruire, scegliere, rifinire. McTominay, invece, spesso entra per concludere. La domanda diventa allora: chi attacca l’area quando la palla arriva sugli esterni? Ecco il primo vero problema tattico.
2️⃣ VERGARA: L’OCCASIONE PER CAMBIARE GERARCHIE
Questa potrebbe essere la soluzione più interessante. Perché Vergara, più di altri, può interpretare il ruolo di mezzala in maniera naturale. Ha dinamismo, gamba e soprattutto quella fame che spesso permette a un giovane di trasformare un’emergenza in un’opportunità. Naturalmente non si può chiedergli di essere McTominay. Sarebbe ingiusto e tatticamente sbagliato. Ma Allegri potrebbe chiedergli qualcosa di diverso: maggiore mobilità tra le linee, pressione più alta, disponibilità al sacrificio e inserimenti alternati. Le grandi assenze, nel calcio, hanno spesso un effetto collaterale: spostano le gerarchie. E questa potrebbe essere la finestra di Vergara.
3️⃣ GILMOUR MEZZALA: PIÙ QUALITÀ, MENO STRAPPO
È forse l’opzione più tecnica. Gilmour interno consentirebbe al Napoli di aumentare la qualità della circolazione. Potrebbe aiutare Lobotka nell’uscita dal pressing, creare superiorità nella prima costruzione e permettere al Napoli di avere sempre due riferimenti capaci di giocare sotto pressione.
Ma anche qui il prezzo è evidente. Un centrocampo Lobotka-Gilmour-De Bruyne rischierebbe di essere troppo leggero senza Anguissa.
Con il camerunese in campo, invece, il discorso cambia: Anguissa diventerebbe il grande equilibratore, quello chiamato a coprire campo, duelli e transizioni.
È una soluzione da utilizzare soprattutto contro avversari che concedono il possesso e aspettano.
4️⃣ CAMBIARE TUTTO: DE BRUYNE TREQUARTISTA E DOPPIO MEDIANO
Poi c’è la soluzione che potrebbe modificare realmente il Napoli. 4-2-3-1. Lobotka e Anguissa davanti alla difesa. De Bruyne liberato più avanti.
Qui Allegri non cercherebbe un sostituto di McTominay. Semplicemente ne eliminerebbe la necessità strutturale.
Con De Bruyne tra le linee, il Napoli potrebbe avere un uomo stabilmente vicino alla punta, aumentando la qualità negli ultimi trenta metri.
Lobotka e Anguissa garantirebbero equilibrio alle spalle.
È probabilmente la soluzione più intrigante nelle partite in cui bisognerà fare la gara, avere il pallone e scardinare blocchi difensivi bassi.
Ma comporterebbe un rischio: senza McTominay, il Napoli perderebbe centimetri e presenza nell’area avversaria.
Ed è proprio qui che Allegri dovrà trovare nuove soluzioni offensive.
IL VERO DUBBIO: SOSTITUIRE McTOMINAY O CAMBIARE NAPOLI?
Forse è questa la partita più interessante delle prossime settimane.
McTominay non ha un clone nella rosa. Puoi mettere De Bruyne, ma perdi fisicità. Puoi scegliere Vergara, ma cambi esperienza. Puoi spostare Gilmour, ma modifichi gli equilibri. Puoi cambiare sistema, ma devi ridisegnare i compiti di tutti.
E allora l’assenza dello scozzese può trasformarsi in qualcosa di più di un’emergenza. Può diventare un laboratorio tattico.
Perché nelle prossime quattro partite Allegri dovrà dimostrare una cosa fondamentale: quanto il Napoli dipenda da McTominay e quanto, invece, sia capace di sopravvivere cambiando pelle.
Inter, Arsenal, Bologna e Fiorentina daranno risposte molto più importanti di qualsiasi amichevole o esperimento estivo.
Scott tornerà dopo la sosta. Nel frattempo, però, il Napoli dovrà scoprire qualcosa di sé stesso.
E voi che Napoli vorreste senza McTominay?
🔵 De Bruyne mezzala
🟢 Vergara titolare
⚪ Gilmour interno
🔴 4-2-3-1 con De Bruyne sulla trequarti
La vera sfida di Allegri, forse, comincia proprio adesso.
Di Silver Mele.











