Spari nella più grande moschea della contea californiana. I due assalitori, di 17 e 19 anni, si sarebbero tolti la vita dopo l’attacco. Rafforzata la sicurezza nelle moschee di New York
Paura e sangue a San Diego, dove una sparatoria all’interno di un centro islamico ha provocato almeno tre vittime e numerosi feriti.
Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità, due giovani armati, di 17 e 19 anni, hanno fatto irruzione nella struttura religiosa situata nel quartiere di Clairemont, aprendo il fuoco contro le persone presenti. Il complesso colpito ospita la più grande moschea della contea e comprende anche la Al Rashid School, centro dedicato all’insegnamento della lingua araba e degli studi islamici.
La polizia è intervenuta pochi minuti dopo le prime chiamate d’emergenza. Durante le ricerche nella zona, gli agenti sono stati allertati da altri colpi d’arma da fuoco esplosi a breve distanza dal centro islamico. Poco dopo i due sospettati sono stati trovati morti all’interno di un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Secondo le prime informazioni investigative, si sarebbero suicidati.
Sul caso sta collaborando anche l’Federal Bureau of Investigation, mentre le autorità federali stanno cercando di chiarire il movente dell’attacco e verificare eventuali collegamenti con ambienti estremisti.
Dopo la strage, a New York City è stato disposto un rafforzamento della sicurezza attorno alle moschee della città. La polizia ha precisato che non esistono minacce specifiche, ma che la misura è stata adottata a scopo precauzionale.
Anche il presidente Donald Trump è stato informato sull’accaduto e ha definito la sparatoria “una situazione terribile”, assicurando che la Casa Bianca continuerà a seguire da vicino gli sviluppi delle indagini.











