Il Teatro di San Carlo di Napoli da sabato – e per tutta l’intera settimana – fino al 14 novembre porterà in scena uno dei capolavori assoluti del repertorio romantico: Giselle, balletto in due atti di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges e Théophile Gautier, con le immortali musiche di Adolphe Adam. Sotto la direzione musicale di Maurizio Agostini, il titolo torna in un allestimento del Teatro di San Carlo, impreziosito dalle scene di Raffaele Del Savio, i costumi di Giusi Giustino e le luci di Nunzio Perrella.
La coreografia, firmata da Patricia Ruanne – figura di riferimento del balletto internazionale recentemente scomparsa – è ripresa da Frederic Jahn, in un sentito omaggio alla grande artista, che del titolo fece uno dei suoi cavalli di battaglia e un esempio di rigore e poesia scenica.
Sul palcoscenico si alterneranno le Étoiles, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, diretti da Clotilde Vayer, in una serie di sei recite che vedranno protagoniste, nei ruoli principali, alcune delle interpreti più amate del teatro partenopeo come, nel ruolo di Giselle, Annachiara Amirante. La produzione, restituisce intatta la magia e la struggente potenza emotiva di un balletto che, dal suo debutto parigino nel 1841, continua a commuovere generazioni di spettatori. “Giselle” è la storia di un amore impossibile e di un perdono che supera la morte, un sogno danzato sospeso tra il mondo terreno e quello delle Villi, spiriti di fanciulle tradite che danzano nell’eternità.












