Terremoto ai Campi Flegrei, 300 persone sfollate: verifiche senza sosta su altri edifici. Il bilancio potrebbe cambiare

Prosegue l’emergenza ai Campi Flegrei dopo la violenta scossa di terremoto che venerdì sera ha seminato paura tra Napoli e l’area flegrea. Il primo bilancio parla di 150 nuclei familiari sfollati, pari a circa 300 persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni soprattutto nel territorio di Pozzuoli, il comune maggiormente colpito dalle conseguenze del sisma

A fare il punto della situazione è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione convocata in Prefettura con tutti gli enti impegnati nella gestione dell’emergenza. Un dato che, però, resta ancora provvisorio.

“Il numero degli sfollati va preso con grande prudenza – ha spiegato il prefetto – perché, man mano che i vigili del fuoco completeranno le verifiche tecniche sugli edifici, potrebbe sia aumentare sia diminuire”. Le famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie case potranno accedere fin da subito al contributo per l’autonoma sistemazione oppure essere ospitate in strutture alberghiere messe a disposizione sul territorio.

Proprio per organizzare l’accoglienza, nel pomeriggio è in programma un incontro con Federalberghi per definire il quadro delle disponibilità ricettive e garantire una risposta immediata a chi non potrà rientrare nelle proprie abitazioni.

Nel frattempo continua senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco, impegnati nei controlli di stabilità degli edifici. Sono 50 le unità operative dedicate esclusivamente alle verifiche tecniche. Dalle 23.55 di venerdì sono già stati effettuati 50 interventi, mentre restano 80 richieste ancora in attesa, che vengono affrontate seguendo un ordine di priorità legato alla sicurezza delle persone e alla gravità delle segnalazioni.

Durante il vertice in Prefettura è stato inoltre deciso di rafforzare i servizi di viabilità e di incrementare la presenza delle forze dell’ordine nelle aree interessate dal sisma. Attivato anche uno specifico dispositivo antisciacallaggio per proteggere le abitazioni evacuate e prevenire eventuali episodi di furti nelle case temporaneamente lasciate vuote dai residenti.

La forte scossa, la più intensa registrata negli ultimi decenni nell’area flegrea, ha provocato danni in diversi edifici, alimentando la preoccupazione di migliaia di cittadini che hanno trascorso la notte all’aperto per timore di nuove repliche. Lo sciame sismico, infatti, prosegue e mantiene alta l’attenzione della Protezione Civile, dell’Osservatorio Vesuviano e di tutte le istituzioni impegnate nel monitoraggio del fenomeno.

Le prossime ore saranno decisive per definire l’entità reale dei danni e il numero effettivo delle famiglie che non potranno rientrare nelle proprie abitazioni.