Terremoto ai Campi Flegrei, nuova scossa nella notte: magnitudo 3.0, paura tra Pozzuoli e Napoli

La terra torna a tremare alle 2.27. Epicentro a circa 2 chilometri da Pozzuoli, profondità 4 chilometri. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Bacoli, Quarto e in diversi quartieri di Napoli. Al momento non si registrano nuovi danni. Restano oltre duemila gli sfollati dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio

La notte dei Campi Flegrei torna a essere una notte di paura. Alle 2.27 di questa notte una nuova scossa ha fatto tremare l’area flegrea, riportando alla memoria il terremoto del 31 luglio e le ore drammatiche che ne sono seguite.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, il sisma ha raggiunto una magnitudo di 3.0, con epicentro localizzato a circa 2 chilometri da Pozzuoli e a una profondità di 4 chilometri.

Il boato sveglia la popolazione

La scossa è stata avvertita distintamente in gran parte dell’area. Il movimento della terra è stato percepito a Pozzuoli, Bacoli e Quarto, ma anche in diversi quartieri di Napoli.

A precedere e accompagnare il terremoto, il consueto boato che in molti hanno sentito nel cuore della notte. Numerose le segnalazioni della popolazione, svegliata improvvisamente dalla scossa.

Al momento non vengono segnalati nuovi danni a persone o strutture.

Oltre duemila persone ancora lontane da casa

La nuova scossa arriva mentre nei Campi Flegrei proseguono le attività di assistenza e le verifiche sugli edifici dopo il forte terremoto del 31 luglio, di magnitudo 4.7.

A Pozzuoli, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Prefettura di Napoli, sono stati allontanati dalle loro abitazioni 813 nuclei familiari, per un totale di 2.129 persone.

La maggior parte ha trovato una sistemazione autonoma: 2.023 persone sono infatti ospitate autonomamente, mentre 106 si trovano in strutture alberghiere. Al palazzetto dello sport risultano inoltre presenti 65 persone, non tutte destinatarie di un’ordinanza di sgombero.

Oltre 1.200 interventi per le verifiche

L’emergenza nei Campi Flegrei non si è mai realmente interrotta dopo il terremoto del 31 luglio. Vigili del fuoco e Protezione civile continuano a lavorare sul territorio per controllare gli edifici e assistere la popolazione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati oltre 1.200 interventi, soprattutto per le verifiche tecniche sulle abitazioni e sulle strutture interessate dalle conseguenze dello sciame sismico.

La nuova scossa di magnitudo 3.0 riaccende così l’attenzione su un territorio che continua a fare i conti con il bradisismo e con una intensa attività sismica, mentre migliaia di persone attendono ancora di poter tornare nelle proprie abitazioni.