Terremoto di magnitudo 6.2 al largo della Calabria, paura nella notte in tutto il Sud: nessun danno, ma la scossa si è sentita da Napoli alla Sicilia

Epicentro nel Tirreno davanti ad Amantea, a circa 250 chilometri di profondità. Il sisma è stato avvertito in Calabria, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Riunita nella notte l’Unità di Crisi della Protezione Civile: al momento non risultano feriti né danni

Una lunga notte di paura, ma fortunatamente senza conseguenze. Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata alle 00.12 al largo della costa tirrenica della Calabria, con epicentro nel mare davanti ad Amantea, in provincia di Cosenza.

Il terremoto, particolarmente intenso sulla scala della magnitudo, è stato localizzato a una profondità di circa 250 chilometri, un dato che spiega perché sia stato avvertito distintamente in gran parte del Mezzogiorno senza però provocare danni significativi in superficie.

La scossa è stata percepita chiaramente in numerose città della Calabria, ma anche in Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Molti cittadini sono stati svegliati nel cuore della notte dal movimento oscillatorio durato diversi secondi. In diverse località si sono registrate telefonate ai vigili del fuoco e alle sale operative della Protezione Civile, soprattutto per chiedere informazioni e verificare l’entità dell’evento.

La macchina dei controlli si è attivata subito

Poco dopo il sisma è stata convocata l’Unità di Crisi della Protezione Civile nazionale, presieduta dal capo dipartimento Fabio Ciciliano, alla quale hanno partecipato le Regioni del Sud, i Vigili del Fuoco e l’Ingv.

I controlli effettuati nelle ore successive hanno escluso criticità particolari. Nessuna delle regioni coinvolte ha infatti segnalato danni a persone o cose.

Particolare attenzione è stata rivolta ai comuni più vicini all’epicentro. La sala operativa della Protezione Civile della Calabria ha contattato immediatamente le amministrazioni locali dell’area tirrenica cosentina, tra cui Amantea, Cetraro e Lamezia Terme, senza ricevere segnalazioni di situazioni di emergenza.

Anche dal capoluogo bruzio sono arrivati messaggi rassicuranti. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha confermato che non risultano problemi sul territorio comunale.

Perché una scossa così forte non ha provocato danni

A colpire è soprattutto il dato della magnitudo, superiore a 6, generalmente associata a terremoti potenzialmente molto distruttivi. In questo caso, però, la profondità dell’ipocentro ha avuto un ruolo decisivo.

I terremoti profondi tendono infatti a disperdere gran parte della loro energia prima di raggiungere la superficie terrestre. Per questo motivo vengono avvertiti su aree molto estese, come accaduto nella notte in buona parte del Sud Italia, ma spesso producono effetti limitati sugli edifici e sulle infrastrutture.

La situazione continua a essere monitorata dagli esperti dell’Ingv e dalla Protezione Civile, ma al momento il bilancio resta rassicurante: tanta paura, numerose segnalazioni da parte dei cittadini, ma nessun danno e nessun ferito.