Torre Annunziata, giù la torre di Palazzo Fienga: il fortino della camorra diventa un parco

Un pezzo alla volta, cade Palazzo Fienga. E con la torre viene giù anche uno dei simboli del potere della camorra a Torre Annunziata 

È stata demolita oggi la torre dello storico immobile confiscato alla criminalità organizzata, l’edificio che per anni è stato considerato un vero e proprio fortino del clan del territorio. I lavori erano cominciati il 9 aprile e proseguono secondo il cronoprogramma stabilito per la demolizione dell’intero complesso. A intervenire è stato il 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, impegnato in un’operazione che ha richiesto interventi tecnici particolarmente complessi.

La storia e il futuro

Palazzo Fienga, confiscato alla criminalità organizzata, viene cancellato per lasciare spazio a qualcosa che prima, in quel quartiere, non c’era: un parco pubblico attrezzato e uno spazio polifunzionale. Un cambiamento che riguarda direttamente i residenti e soprattutto i più giovani, in una zona che oggi ha poche aree verdi e quasi nessuno spazio destinato all’incontro e alla socialità.

Il prefetto di Napoli Michele Di Bari parla di un intervento dal forte valore simbolico “non soltanto la demolizione di un edificio, ma il recupero di un pezzo di territorio e la restituzione di quegli spazi alla città”, ha affermato . Alla realizzazione del progetto hanno lavorato Prefettura, Procure, Agenzia del Demanio, Agenzia nazionale per i beni confiscati, Forze dell’ordine ed Esercito. “Dove prima c’era un fortino della camorra, nascerà un luogo aperto a tutti. L’obiettivo non è solo abbattere ciò che rappresentava il potere criminale, ma occupare quello spazio con un parco, servizi e luoghi dove poter stare insieme”,  ha continuato Di Bari.