Si drogano in pieno giorno: degrado e abbandono vicino Piazza del Carmine

di Oscar De Simone

Si bucano in pieno giorno e di fronte piazza del Carmine. Sono nell’area delle cosiddette torri aragonesi e l’immagine che vedete è stata realizzata poco prima di mezzogiorno. Un orario in cui la strada è affollata e anche i bambini passano su quel tratto di marciapiede. Una scena tremenda, tanto per la disperazione degli uomini e della donna che si iniettano veleno nelle vene, quanto per il decoro di una delle città da tempo sotto i riflettori e al centro di un vero e proprio boom turistico. Il degrado nell’area delle torri insomma, è senza precedenti. Facevano parte del castello del Carmine voluto nel 1382 per volontà di Carlo III di Durazzo re Angioino. Poi subirono numerosi interventi, tra cui anche quelli del 1484 sotto gli aragonesi a cui poi legarono il proprio nome. Oggi testimoniano di un passato glorioso e ricco di storia che viene oltraggiato da tanto degrado. Diciamo che, a onore del vero, le azioni per riportare sicurezza e legalità sono state messe in campo da parte del comune di Napoli ma le tendopoli ed i giacigli dei clochard insistono. Sono ancora lì insieme al tappeto di siringhe alle spalle delle torri. Siringhe che poi finiscono anche all’interno delle vasche delle fontane della zona. L’attenzione resta alta, questo va detto, ma sembra che proprio non si riesca a portare sicurezza tra via Marina e via Cristoforo Colombo. Nella torre anche detta Spinella, probabilmente venne tenuta Eleonora Pimentel Fonseca, una delle eroine della rivoluzione napoletana del 1799. Oggi forse ci sarebbe bisogno proprio di questo. Di una rivoluzione, stavolta culturale, che possa portare ordine, sicurezza e rispetto tanto per le persone quanto per i beni culturali che dallo splendore dei regni del passato si affacciano, adesso, su una realtà fatta di miseria, abbandono e morte