Troppi solventi nelle acque di Acerra: il sindaco D’Errico chiude 7 pozzi

di Oscar De Simone

Sono ben 7 i pozzi chiusi dal sindaco Tito D’Errico, nell’area di Acerra in provincia di Napoli. Alla base della decisione del primo cittadino i livelli troppo alti, in acqua, di Tetracloroetilene (Pce) e Tricloroetilene (Tce). Sono entrambi due solventi, molto utilizzati dalle aziende che effettuano lavaggio a secco o per sgrassare i metalli. Lo stesso primo cittadino ha annunciato alla cittadinanza, attraverso un messaggio su Facebook, la decisione arrivata dopo una specifica comunicazione dell’Asl Napoli 2 Nord. Nella nota infatti, si leggeva del superamento dei livelli di Pce e Tce nelle acque sotterranee. “Si tratta di pozzi, afferma il sindaco D’Errico, che fanno parte di uno studio che a suo tempo la Regione Campania ha commissionato all’Università degli studi di Napoli. Abbiamo chiesto alla Regione Campania, al Dipartimento Ambiente e anche alle autorità politiche di instaurare un tavolo al quale siano presenti anche tecnici ed Asl per intraprendere tutte le azioni a tutela della salute pubblica”. Tra queste, come indicato dal primo cittadino, il divieto di utilizzo per usi domestici, agricoli-zootecnici e qualsiasi altro uso delle acque risultate contaminate. “Ad oggi non risulta alcuna comunicazione ufficiale, conclude D’Errico, in merito alla contaminazione di altre sostanze. Il dato sulla presenza di arsenico quindi è privo di fondamento e palesemente errato”